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venerdì 29 marzo 2013

Hugo Chavez-Roma, 3 aprile, documentario e testimonianzadell' ambasciatore venezuelano in Italia sul fallito golpe contro Chavez del 2002


Rete No War e AssociazioneNazionale di Amicizia Italia-Cuba
ricordano il comandante Hugo Chavez

Mercoledì 3 aprile
alle ore 18.00

alla sala Metodista

Via Firenze, 38 - (traversa di Via Nazionale)
Roma

Sara' proiettato il documentario in lingua originale e sottotitoli in italiano

LA REVOLUCION NO SERA' TRASMITIDA
di Kim Bartley e Donnacha O' Brian

Sul tentato colpo di stato in Venezuela dell' 11 aprile 2002

Sarà presente e porterà la sua testimonianza
l'Ambasciatore in Italia della Repubblica Bolivariana del Venezuela
Julian Isaìas Rodriguez Diaz

sabato 9 febbraio 2013

"Ditelo prima!". Roma 15 febbraio, i 4 punti della rete No War per una politica estera davvero di pace


Contributo all'incontro “Ditelo Prima!” indetto per il15-2-2013, ore
17, presso il CESV a Roma, tra NoWar-Roma, NoMUOS-Roma, Peacelink e i candidati al Parlamento sensibili al tema della pace

 
Ancora una volta la guerra è tornata nella storia. Dietro il cavallo di troia dei diritti umani, l'Italia si lancia in ripetute guerre “umanitarie”, ultimo travestimento delle conquiste imperialiste. Una politica estera di pace, invece, dovrebbe avere, come primo caposaldo, il rifiuto di ogni ingerenza armata in paesi terzi, comunque motivata, anche da presunte o vere violenze contro i diritti umani. La violenza non si combatte con la violenza bensì, ha insegnato Mandela, con i mezzi pacifici.

La nostra piattaforma di pace si articola in quattro punti. Ognuno rappresenta una svolta decisiva.

1. Svolta rispetto ai conflitti armati in cui l'Italia è (o è stata) coinvolta. Bisogna:
– MALI: condannare l'attacco della Francia (nemmeno “autorizzato” dall'ONU!) invece di sostenerlo;
– AFGHANISTAN: ritirarsi ora, risarcire il paese, invece di continuare a uccidere per un anno o più;
– SIRIA: premere per un cessate il fuoco e il negoziato tra tutte le forze, anziché fornire aiuti militari ai gruppi armati e un appoggio politico-economico al loro braccio politico (il CNS, poi la “Coalizione”);
– LIBIA: riconoscere i crimini nostri e della NATO, commessi in spregio al mandato ONU; risarcire le vittime; considerare rifugiati gli esuli; svelare gli interessi dietro le falsità raccontate in coro dai media.
INFINE: ripudiare la "guerra permanente" americana, rifiutando ogni collaborazione. Ad es., chiudendo le basi USA come quelle “Africom” a Vicenza e a Napoli, create per le future guerre USA in Africa.

2. Svolta nell'impiego delle risorse economiche per la difesa dell'Italia Bisogna:
– perseguire una politica di disarmo con la riconversione delle industrie belliche italiane;
– cancellare o rivedere i progetti più onerosi: caccia F-35 e JSF, elicotteri NH-90, navi Fremm, ecc.;
– revocare la L.244/12 che consente di riordinare le forze armate da forze di difesa in forze offensive.

3. Svolta nella tutela del territorio nazionale italiano Bisogna:
– usare i risparmi (punto 2) per bonificare i territori nazionali contaminati (Sardegna, Taranto, ecc.);
– negare a paesi terzi l'uso dei poligoni di tiro e ogni altra attività che contamini il territorio italiano;
– vietare sul territorio nazionale lo stoccaggio di armi nucleari o la costruzione dei nocivi radar MUOS.

4. Svolta nella conduzione della politica estera italiana Bisogna:
– passare da “membro” a “partner” della NATO per non essere trascinati in guerre decise da altri;
– richiedere l'estradizione dei 23 agenti CIA condannati dai tribunali italiani e latitanti negli USA;
– recuperare il ruolo di “protagonista della pace” che l'Italia svolse durante parte del Rinascimento,
quando inventò la diplomazia internazionale e riuscì ad appianare tante controversie nel mondo.
Basta giocare di rimessa! Basta sudditanza! Basta guerre! Per una politica estera attiva di pace!
Dal sitio www.sibialiria.org
informazioni  nowar@gmx.com

sabato 2 febbraio 2013

3 febbraio, la Siria non raccontata,incontro a Roma organizzato dall' Associazione Convergenza delle Culture


La Siria non raccontata

Domenica 3 febbraio, dalle ore 17,

presso gli spazi del Cielo Sopra l'Esquilino a Via Galilei 57 a Roma  (vicino la fermata della metro Manzoni),

l'associazione Convergenza delle Culture organizza un incontro dedicato alla Siria e all'attuale contesto socio-politico che sta attraversando.

Nuovi spunti di riflessione nasceranno dall'incontro di più esperienze.

A raccontare la Siria saranno una coppia italo-siriana, gli attivisti della rete No War e i membri di Convergenza delle Culture.

Verrà inoltre presentata la testimonianza di Madre Agnès de la Croix, suora attivista in Siria, di cui verrà proiettata un'interessante intervista.

Scopo dell'iniziativa è creare una nuova occasione per confrontarsi e informarsi su un tema delicato e complesso,

spesso raccontato a una voce sola: la Siria e ciò che nel paese si sta vivendo ed affrontando.

Locandina: http://tinyurl.com/siria-3-feb

venerdì 19 ottobre 2012

Roma- Cristiani in Siria, incontro con il Patriarca Gregorios III



Roma
Sabato 20 ottobre, ore. 17.00


Aula Pio XI -  Palazzo San Calisto

Piazza San Calisto 16 - ROMA  (zona Trastevere)

Musalaha: i cristiani siriani e la riconciliazione

incontro con

Sua Beatitudine 

Patriarca Gregorios III Laham

mercoledì 1 agosto 2012

Roma 31 luglio,foto del sit-in contro la guerra in Siria all'Ambasciata USA- di Stefano Montesi



A questo link le foto di Stefano Montesi alla manifestazione del 31 luglio sulla guerra siriana davanti all' Ambasciata USA

http://stefanomontesi.photoshelter.com/gallery-image/No-War-contro-lescalation-della-guerra-in-Siria/G0000Keoj1Q22sHc/I0000nX6JCmYfgZ0


Alla Manifestazione hanno partecipato dalle 30 alle 50 persone, la meta' della quali di origine siriana.

Sabato 4 agosto ci sara' una nuova manifestazione davanti alla sede Rai

giovedì 26 luglio 2012

Roma, 31 luglio, presidio davanti all' Ambasciata USA per chiedere in Siria negoziati e non la guerra


La Rete NoWar - Roma,

Considerati:

- la veloce accelerazione del conflitto armato in Siria,

- il ruolo belligerante svolto nella crisi siriana dagli Stati Uniti ed alleati, compresa l’Italia,

Ritiene

che debba far sentire la propria voce anche l’opinione pubblica italiana contraria ad una ulteriore escalation della guerra e favorevole a percorrere tutte le strade possibili per una soluzione negoziata al conflitto, che escluda, sempre e in ogni modo, l’uso delle armi, ponendo fine all’ingerenza armata, già ampiamente documentata, da qualsiasi parte provenga.

A questo scopo propone una prima mobilitazione
 il 31 luglio alle ore 18 davanti all’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma (via Veneto, angolo via Bissolati),
per chiedere alle parti coinvolte nel conflitto armato e ai loro referenti esterni che condizionano la pace:

una tregua immediata ed incondizionata;

la fine di ogni forma d’ingerenza nella crisi siriana da parte di Paesi stranieri, restituendo all’Onu il suo ruolo di mediatore neutrale tra le parti in conflitto;

il sostegno leale della comunità internazionale all’attuazione dei diversi punti del piano Annan ed il proseguimento del percorso che ha portato alla Conferenza di Pace di Ginevra del 30 giugno;

l’apertura al dialogo con tutte le parti in conflitto sul suolo siriano, senza nessuna esclusione pregiudiziale;

la massima trasparenza sui contenuti del negoziato;

l’impegno della comunità internazionale nel suo complesso, a livello sia diplomatico che della società civile, che favorisca una soluzione negoziata al conflitto, la riconciliazione tra le parti e il ripudio delle armi come mezzo di risoluzione delle controversie.

Roma, 24 luglio 2012 Adesioni a: stefruta@yahoo.es

lunedì 23 luglio 2012

Incontro con Madre Agnes-Mariam de la Croix, testimone della tragedia siriana. Roma, 25 luglio, ore 18.


SIRIA. MADRE AGNES-MARIAM DE LA CROIX, SUPERIORA DI QARA, TESTIMONE DIRETTA, A ROMA IL 25 LUGLIO, ORE 18 ALLA SALA METODISTA, VIA FIRENZE 38*


La Rete No War ROMA, a sostegno dell'iniziativa siriana MUSSALAHA (Riconciliazione dal basso), sta organizzando per il 25 luglio, la visita a Roma di madre Agnès-Mariam de la Croix, religiosa palestinese che vive con religiosi di dieci paesi nel monastero Deir Mar Yacoub a Qara (governatorato di Homs) e da mesi aiuta le vittime civili del conflitto e la causa del negoziato e della pace. Ha anche fondato nell'ambito della diocesi di Homs un centro di informazione, Vox Clamantis.

La Madre, come molti altri religiosi, non si schiera politicamente. ma certo è impegnata sia contro la fortissima propaganda mediatica, sia per il cessate il fuoco. Sostiene l'iniziativa di riconciliazione dal basso Mussalaha che a Homs ha ottenuto la liberazione di molte famiglie e che in altre città - ora anche in Damasco - organizza incontri contro la violenza, per la riconciliazione e perché i cittadini siriani possano esprimersi sul proprio futuro, senza ingerenze e pressioni da parte di Paesi stranieri.

Adesso sembrano parlare solo le armi, degli uni e degli altri.

La Madre vorrebbe chiedere all'Italia - popolazione e governo - di aiutare questo sforzo siriano di riconciliazione anziché appiattirsi sulle posizioni statunitensi che mirano ad obiettivi geostrategici e non alla vera pace.

La Madre, che organizzò la visita a Homs del giornalista Gilles Jacquier, ucciso poi da un obice dell'opposizione (come da indagine del governo francese), si è recata più volte in luoghi oggetto di scontri e combattimenti. E' una testimone di prima mano.

Rete No War

*Via Firenze e' una traversa di Via Nazionale vicino a Piazza della Repubblica e alla stazione Metro "Repubblica".

sabato 16 giugno 2012

Roma, un esempio di spreco in luce (pubblica)


La lettera
Roma, gli sprechi in luce

Mario Martiny

Segnalo uno spreco che si protrae almeno da un anno, cioè da quando me ne sono accorto, che potrebbe essere risolto con interventi elementari: le lampade dell'illuminazione pubblica della città di Roma vengono accese in largo anticipo rispetto al calar della luce solare e spente in ritardo rispetto al sorgere del giorno. Ho ripetutamente scritto via mail al sindaco e all'assessore al bilancio, che ha la delega alle politiche per la razionalizzazione della spesa, perché venissero prese semplici azioni correttive in grado di risolvere questa prolungata mala gestione. In precedenza avevo verbalmente segnalato la questione al corpo dei vigili urbani di Roma.

Né il sindaco, né l'assessore, che pure ha una grande esperienza professionale e si è pure occupato di trasparenza amministrativa, mi hanno risposto, cosa più grave lo scialo perdura. Solo una gentile addetta all'ufficio relazioni del pubblico del municipio di Roma centro ha preso in considerazione i miei contributi girandoli al fornitore che li ha del tutto disattesi. Da ultimo, ho inviato la segnalazione al governo italiano nell'apposito sito, che, dopo appena una settimana, mi ha risposto con una mail automatica di ringraziamento e di presa in carico della segnalazione. Anche in questo caso la segnalazione non ha sortito effetto alcuno. Lo spreco è di ammontare non indifferente.

Secondo varie fonti giornalistiche, ho letto che il comune di Roma spende annualmente una cifra compresa tra 50 e 70 milioni di euro per illuminare di notte (e di giorno) la città e che il contratto con l'Acea sarebbe in corso di rinnovo fino al 2027. Secondo la mia percezione, il tempo di inutile accensione delle lampade è compreso tra una e due ore al giorno, oltre il 10 per cento della durata della notte; lo spreco è compreso tra 5 e 10 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico, gli interventi necessari per evitare lo sperpero di risorse pubbliche sono di una semplicità estrema; dal punto di vista amministrativo occorrono interventi strutturali, di natura gestionale e nel sistema dei controlli, capaci di incidere sui livelli di servizio e sul rapporto contrattuale con il fornitore. Nella mail del 28 febbraio inviata al sindaco e all'assessore facevo presente che vista l'importanza della questione (spreco di soldi pubblici e di energia) mi aspettavo qualcosa in più di una semplice mail di inoltro della segnalazione al fornitore.

 Per esempio: una comunicazione agli organi gestionali del comune in materia di illuminazione pubblica e a quelli di controllo interno per verificare, quantomeno, le cause di siffatta prolungata mala gestione, a chi sono addebitati i costi dell'inutile spreco, le caratteristiche del contratto di fornitura, eventuali responsabilità interne. Mi sarei aspettato inoltre una lettera al fornitore di richiesta delle cause di siffatto spreco, di intimazione a rimuoverne le cause nel più breve tempo possibile, di preavviso al non pagamento delle fatture ove sia riscontrata la sua reponsabilità. Sono passi che diventano ogni giorno più urgenti per un comune la cui situazione finanziaria non è florida e per tentare di quadrare i conti ha in corso alcune iniziative, quantomeno controverse, che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini, come l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico del cinquanta per cento o la cessione del 21 per cento dell'Acea, che tra l'altro gestisce l'acquedotto municipale, a prezzi di saldo.

Lettera al Manifesto del 15 giugno 2012

sabato 9 giugno 2012

Roma, Fratelli Musulmani aprono l' Assemblea al Forum per la Pace, effetto boomerang


I Fratelli Musulmeni hanno aperto l' Assemblea del Forum per la pace a Roma. Hanno parlato venti minuti, l' intervento non era in italiano ed era necessaria una traduzione. Hanno chiesto aiuto all' Europa,anche se non militare, ed hanno detto che l' Esercito Libero Siriano difende solo i civili e non attacca nessuno. Flavio Lotti, coordinatore nazionale delle Tavole della Pace, presenti in molti comuni, ha commentato che l' aiuto doveva essere diverso da quanto successo in Libia, senza bombe.

Nonostante queste precisazioni, la scelta di fare aprire l' Assemblea da sostenitori dell' Esercito Libero Siriano e' stata molto contestata.  Alessandro Marescotti, direttore di Peacelink, ha letto alcuni articoli dal Sole24ore dove si spiegava il ruolo dei Fratelli Musulmani e tutti si sono dissociati. Un effetto boomerang dunque per una scelta poco meditata e condivisa ,un episodio che mi auguro esca dalla sala dove si e' svolta l' Assemblea.

lunedì 4 giugno 2012

Roma,16 giugno, manifestazione di siriani,io ci saro' "Per fermare la guerra in Siria"



Il 16 giugno ci sara' una manifestazione dei siriani in Italia che sono contrari all' intervento straniero in Siria. Molti sono pro-Assad, senza alcun distinguo nei confronti dell' attuale governo,che io ritengo autoritario. Ma in Siria ora sono pro-Assad anche tante persone che temono solo un precipitare della guerra e gli esempi libici e iracheni danno loro ragione. Quindi io partecipo con le mie idee contro tutte le guerre e con le mie idee sulla democrazia.

Considero la democrazia formale, rappresentativa, una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per una vera democrazia. E questa democrazia in Siria ora non c'e', cosi' come non c'e' in moltissimi altri paesi mediorientali, anche quelli alleati dell' Occidente. Non ritengo pero' assolutamente legittimo che le democrazie occidentali, per mezzo della loro Alleanza militare,la Nato, rovescino, militarmente o con altri mezzi, un governo che non e' loro alleato,anche se autoritario. E lo facciano in alleanza con paesi, anch'essi autoritari al loro interno, ma alleati fedeli dell' Occidente.

Mi auguro che forze piu' numerose e autorevoli si uniscano ai pochi pacifisti che testimonieranno contro i venti di guerra che soffiano sulla Siria da mesi, alimentati dai paesi Nato e dalle Petromonarchie, che non hanno a cuore la democrazia ma vogliono solo un governo amico a Damasco.

Marco

Di seguito appello della redazione del gruppo Facebook "Siria,
 No ad un' altra Libia"

Fermiamo la guerra alla Siria


In piazza il 16 giugno con il popolo siriano

Da mesi, una valanga di menzogne su armi di distruzioni di massa, fosse comuni, bombardamenti di innocenti, (come il “massacro di Hula”, così simile alla “strage di Racak”, ideata dai servizi segreti occidentali, per spianare la strada, nel 1999, a ai bombardamenti NATO sulla Iugoslavia) dilagano da tutti i mass media per prepararci psicologicamente ad accettare la distruzione di un altro “Stato canaglia”.

E così mentre niente ci viene detto sugli eccidi in Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Turchia... (le stesse potenze che, insieme all’Occidente vorrebbero portare la “democrazia in Siria”) contro quello che resta delle “primavere arabe, il governo Monti accoglie con tutti gli onori l’Emiro del Bahrain, riconosce i banditi del Consiglio Nazionale Siriano e i tagliagole dell’Esercito Siriano di Liberazione come “unici rappresentanti del popolo siriano”, rompe le relazioni diplomatiche con la Siria, avalla nuove sanzioni che stanno portando alla fame il popolo siriano, si prepara a bombardare la Siria.

E tutto questo mentre lo scatenarsi in Siria di scontri armati - in cui la gran parte dei rivoltosi (il sedicente Esercito libero siriano ) sono pilotati, finanziati ed armati dall’Occidente - oltre a seminare lutti e distruzione, ostacola una efficace lotta per un cambiamento non subordinato agli interessi occidentali e all’islamismo reazionario.

Un identico scenario si sta profilando per l’Iran, dove, dopo aver tentato la carta della rivoluzione verde, ci si prepara – con Israele come ariete – ad una ancora più catastrofica guerra che, considerata l’esigenza della Cina di non perdere, dopo la Libia, quelli che restano i suoi ultimi approvvigionamenti petroliferi, può portare ad un conflitto mondiale.

Per il 16 giugno la comunità dei Siriani in Italia ha indetto a Roma una manifestazione contro l’imminente guerra. Una manifestazione che, verosimilmente, sarà anche a sostegno del governo Assad; un governo certamente lontano dai nostri valori ma al cui fianco è oggi schierato il popolo siriano, che non vuole fare la fine del popolo iracheno o libico. Una manifestazione che, così come dichiarato su Facebook dai promotori, non potrà vedere alcuna insegna di organizzazioni e, meno che mai, quelle di organizzazioni fasciste o “rossobrune”.

Invitiamo a partecipare a questa manifestazione i compagni italiani, i democratici, i sinceri pacifisti. Invitiamo anche coloro che, un anno, forse illudendosi che la guerra a Gheddafi potesse favorire la rinascita di un’altra “primavera araba”, non hanno mosso un dito per fermare la guerra alla Libia.

Una guerra pagata con morti e distruzione dal popolo libico, (ancora oggi vittima dei massacri portati avanti dagli ascari arrivati al potere grazie ai bombardamenti della NATO) ma pagata, anche dai lavoratori, dai precari, dalle donne dei paesi aggressori, Italia in primis, con il rafforzamento dei governi, le politiche di tagli e sacrifici, la crescita a dismisura delle spese militari.

Anche per questo aderiamo alla manifestazione del 16 a Roma.

La redazione del gruppo Facebook Siria: No ad un’altra Libia
Evento Facebook: https://www.facebook.com/
Giovedì 31 Maggio,2012 Ore: 16:21

Fonte per l' appello "Fermiamo la guerra in Siria"  http://www.ildialogo.org/

mercoledì 16 maggio 2012

No War Roma-Statunitensi per la pace,Roma,19 maggio, sit-in al Colosseo in occasione del vertice Nato di Chicago


Comunicato Stampa

-------------------------

SIT-IN "NO NATO" A ROMA, SABATO 19 MAGGIO, ORE 17-20,
all'uscita della stazione metrò Colosseo (in via dei Fori Imperiali)

in solidarietà con la protesta Occupy al vertice NATO di Chicago che si terrà l'indomani

Vedi il murales che verrà affisso (non lontano dalle famose mappe dell'impero romano):
http://www.boylan.it/nato_empire_maps.jpg

mercoledì 9 maggio 2012

Roma,Assemblea ALBA,18 Maggio

Roma
Piazza di Cinecitta'
Sala Rossa del X Municipio

18 Maggio ore 16,30
Assemblea Romana
ALBA  Alleanza Lavoro Benicomuni Ambiente

http://www.soggettopoliticonuovo.it/ai1ec_event/roma-incontro-di-alba-18-maggio-2012/?instance_id=173

giovedì 3 maggio 2012

Roma,4-5 maggio-Basta guerre,iniziative di Per il Bene Comune


Una guerra ha sempre costi elevatissimi, sia in vite umane, sia dal punto di vista economico. L'articolo 11 della nostra Costituzione parla chiaro: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Noi esigiamo il rispetto e l'applicazione della nostra Carta fondamentale e ci rifiutiamo di sostenere interventi militari per il solo interesse dei ‘falchi" statunitensi.

In questo momento di crisi e di stenti per i cittadini italiani, il denaro pubblico dovrebbe essere utilizzato per la scuola, la salute, il lavoro. Invece il nostro paese continua a sperperare i soldi dei contribuenti nell'acquisto di armamenti e nel tentativo di soddisfare gli interessi USA, anche quando questo significa muovere guerra a paesi sovrani.

E' accaduto in Libia e potrebbe accadere di nuovo, in Iran. I venti di guerra soffiano infatti sempre più minacciosi verso uno stato di cui l' Italia è il più importante partner europeo.

E' su questa base che sono stati organizzati due appuntamenti, per salvaguardare gli interessi e la sovranità nazionale italiani: "Basta guerre ! No alla guerra d'aggressione all'Iran".

Convegno pubblico:
Venerdì 4 maggio ore 21, Hotel Globus,
via Ippocrate 119 a Roma
Intervengono:

Monia Benini, presidente di Per il Bene Comune

Farzane Gholami, dell'associazione Imam Mahdi

Simone Santini, autore del libro "Iran 2012"

Stefano Vernole di Eurasia, rivista di studi geopolitici.

Presidio:
Sabato 5 maggio, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 all'angolo fra Via Bissolati e Via Vittorio Veneto, di fronte all' ambasciata USA a Roma, presidio contro i preparativi di guerra all'Iran. Volendo rappresentare l'interesse generale del popolo italiano, non sono ammesse bandiere di partiti e/o movimenti politici (anche PBC rinuncerà alla propria).

martedì 1 maggio 2012

1°Maggio Roma, bella assemblea di StopRazzismo-Contestati Fassino e Bersani a Torino e in Sicilia

Contestati Bersani e Fassino
di Federico Rucco
da Contropiano.org

Un Primo Maggio senza sconti. Il sostegno al governo Monti fa fischiare le orecchie ai dirigenti del Pd. In Sicilia è toccato nuovamente a Bersani. A Torino è stato contestato Fassino. Attaccare il mulo dove dice il padrone non è una buona politica.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani è stato contestato da un folto gruppo di giovani dei centri sociali mentre era all'interno della casa del popolo a Piana degli Albanesi per celebrare il 1 Maggio a Portella delle Ginestre. I manifestanti hanno urlato «lavoro, lavoro» e «vergogna, vergogna», durante l'intervento del leader del partito democratico rimproverandogli il sostegno al governo Monti. Le visite in Sicilia in Bersani non sembrano passare inosservate.

A febbraio una trentina di giovani aveva esposto uno striscione davanti al teatro Zappalà – dove era atteso Bersani per una iniziativa del Pd - con su scritto ''Vergogna! Luca in fin di vita per i vostri profitti'', con riferimento al giovane militante No Tav in fin di vita dopo essere caduto da un traliccio dell’alta tensione per impedire l’occupazione del suo terreno da parte della polizia.

A Torino invece, il corteo del primo maggio si è aperto con una contestazione al sindaco Piero Fassino da parte di alcuni giovani del movimento No Tav. Il sindaco stava muovendo i primi passi alla testa del corteo, quando i giovani hanno iniziato a contestarlo tentando di entrare nel corteo per avvicinarsi a lui. È subito intervenuta la polizia che fisicamente bloccato i ragazzi schierandosi tra loro e Fassino. È esplosa un petardo, e dopo un momento di tensione, tre giovani sono stati fermati dalla polizia e portati in Questura..

Il corteo, che vedeva in prima fila, accanto al sindaco Fassino, tutte le autorità locali (schierata a favore della Tav) è poi proseguito per via Po ma è stato diviso in due dalla polizia. Un centinaio dei giovani dei centri sociali è infatti riuscito ad infilarsi nel corteo, poco dietro le istituzioni, ma un fitto cordone di agenti antisommossa si è messo davanti a loro per tenerli a distanza.

A questo link,oltre l' articolo, si puo' vedere la foto dello spezzone No Tav nel corteo del 1° maggio separato da un cordone della polizia dalla testa dello stesso.

http://www.contropiano.org/it/news-politica/item/8509-contestati-bersani-e-fassino



Bella Assemblea di StopRazzismo a Roma


Segnalo anche l' ottima riuscita nella mattinata a Roma in Piazza Vittorio dell' assemblea "Uniti e solidali contro la crisi" organizzata dalle rete StopRazzismo.

L' iniziativa avrebbe potuto essere di dimensioni molto maggiori ma la rete Stoprazzismo ha una impostazione sulla crisi siriana non condivisa da altri ambienti antirazzisti che avevano partecipato a incontri per la preparazione di questo 1°maggio antirazzista, non tricolore ma di tutti i colori.

Non entro nella questione perche' da quello che diffondo su CDC e' evidente come la penso sulla Siria e le mie differenze con gli amici di Stoprazzismo che vedono la crisi siriana solo come una rivolta autonoma contro Assad ed hanno appoggiato la manifestazione del CNS a Roma.

L' iniziativa di oggi e' pero' riuscita benissimo, sciupata dalla pioggia iniziata a cadere verso le 13.00 e continua, tempo permettendo, nel pomeriggio.

Hanno partecipato all' assemblea nei giardini di Piazza Vittorio almeno 100-200 persone, in gran parte di origine non italiana.

Hanno parlato Scarola di Socialismo Rivoluzionario, moltissimi migranti, Stefano d'Errico di Unicobas e Kachim dell' Associazione 3 febbraio.

Un' esperienza positiva da ritentare in altre occasioni cercando di allargarla anche a chi sulla Siria ha posizioni diverse e denuncia l' intervento, provato e rivendicato, di Qatar, Arabia Saudita, Turchia e Nato per fomentare la guerra civile fino all' intervento armato straniero nel paese di Damasco.

Marco

giovedì 26 aprile 2012

27 aprile, Monti incontra Rassmussen (Nato) a Roma


Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, incontra, venerdì 27 aprile alle ore 15,30 a Palazzo Chigi, il Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen.

Altre notizie:

Napolitano ha firmato il Disegno di legge delega sulla riforma militare, alcune commissioni del Ministero hanno iniziato a lavorare ai decreti attuativi.

Il disegno di legge delega andra' ora al Senato.

Camera e Senato voteranno alcuni criteri a cui il governo dovra' attenersi nel varare la legge, che comunque NON PASSERA' PIU' DAL PARLAMENTO. Quindi e' una vera e propria delega al Governo.

Il testo sui criteri e vincoli da rispettare che sara' votato nelle aule,

fissa un tetto minimo per gli stanziamenti al Ministero della Difesa fino al 2024, ma non un tetto massimo.
E' proprio cosi' !!! Almeno nel testo che ho letto io, non ancora ufficiale !!!

Inoltre prima del Consiglio dei ministri di venerdi' 27 aprile, i ministri interessati (Interni,Difesa e probabilmente Finanze) discuteranno dell' eta' pensionabile per i militari che dovrebbe aumentare di almeno un paio di anni

domenica 15 aprile 2012

Roma, 16 aprile,Monti incontra l' Emiro del Qatar/1


12 Aprile 2012

Il Presidente del Consiglio Sen. Prof. Mario Monti incontra, lunedì 16 aprile alle ore 12.30 a Villa Pamphilj, l’Emiro dello Stato del Qatar S.A. Sheikh Hamad Bin Khalifa Al Thani.

Fonte  http://www.governo.it/

Per dare qualche indicazione sul ruolo del Qatar e della emittente Al Jazeera nella crisi siriana, riporto qualche stralcio di un articolo di Pepe Escobar da http://www.atimes.com/ , ripreso da Megachip, e l' inizio di un articolo,a firma m.m., sulle polemiche attorno ad Al Jazeera, ripreso da Nenanews:



...........Quanto era verde la mia valle del Jihad

Così, ora, Washington si sta solo imbarcando in un remix della Jihad afghana anni '80 - che, come sa qualunque granello di sabbia dal Kush induista fino alla Mesopotamia - ha portato a quella spettrale entità nota come al-Qaeda e alla conseguente e trasformista "guerra al Terrore".

La Casa di Saud e il Qatar hanno istituzionalizzato come impresa mercenaria quella scompagnata gang che risponde al nome di Libero Esercito Siriano. Adesso sono a loro libro paga, al tintinnare di 100 milioni di dollari (e altri che stanno ancora contando). Non è stupenda la democrazia - quando le monarchie del Golfo Persico alleate agli Usa possono comprare un esercito mercenario per delle noccioline? Non è grandioso essere un rivoluzionario con uno stipendio assicurato?

Senza perdere un colpo, anche Washington ha preparato i propri fondi, per l'assistenza "umanitaria" alla Siria e l'aiuto "non-letale" ai "ribelli". "Non-letale" come l'ultra equipaggiamento di comunicazioni satellitari pronto per le operazioni di battaglia, a cui si aggiungono gli occhiali a visione notturna. La suadente prospettiva della Clinton era che l'equipaggiamento avrebbe permesso ai "ribelli" di "evadere" gli attacchi del governo siriano. Nessuna menzione del fatto che ora i "ribelli" abbiano accesso all'intelligence Usa attraverso uno sciame di droni impiegati in tutta la Siria

Maliki è in grado di vedere le scritte sul muro (quello sunnita). La Casa di Saud ha invaso il Bahrain a maggioranza sciita per proteggere i loro “cugini” - l'estremamente impopolare dinastia sunnita al-Khalifa che è al potere. Maliki sa che una Siria post-Assad significherebbe una Fratellanza Musulmana sunnita al potere - con un contorno di Salifiti jihadisti. Nel suo incubo peggiore, Maliki vede il suo possibile futuro distopico come un remix di al-Qaeda in Iraq con gli steroidi......................

L' articolo integrale si puo' leggere al link:
http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/8051-vogliamo-la-guerra-e-la-vogliamo-ora.html

La traduzione e' stata a cura del sito  http://www.comedonchisciotte.org/ con alcune correzioni successive della redazione di Megachip

SIRIA: IL MITO INFRANTO DI AL JAZEERA

L'emittente che aveva rivoluzionato l'informazione nel mondo arabo e sbaragliato i network occidentali, ora e' un megafono degli interessi regionali dell'emiro del Qatar

Roma, 17 marzo 2012, Nena News – La molto mitizzata al Jazeera perde pezzi. A causa della sua copertura faziosa della crisi in Siria e anche della crisi nel piccolo Bahrain, una primavera araba che non fa notizia.

Alcuni membri di primo piano dell’ufficio di Beirut della tv qatariota hanno annunciato le dimissioni o si sono già dimessi, secondo quanto riportato dal quotidiano libanese al-Akhbar. Il «managing director» dell’ufficio di corrispondenza di Beirut, Hassan Shaaban, una settimana fa ha anticipato che se ne andrà, dopo che il corrispondente di al Jazeera Ali Hashem e il producer Mousa Ahmad se n’erano andati. Tutti in segno di protesta per i servizi giornalistici (e le censure), sugli avvenimenti in corso «nella regione araba» e in particolare in Siria e Bahrain.

Secondo quanto riporta il giornale, Ali Hashem ha preso la decisione dopo che al Jazeera «ha rifiutato di mostrare foto che lui aveva scattato in Siria di fighters armati impegnati in scontri con l’esercito siriano a Wadi Khaled». L’emittente, al contrario, «lo ha ripreso come fosse uno shabeeh», ossia un membro delle temute milizie pro-Assad.

Sempre Ali Hashem si era infuriato per il rifiuto opposto da al Jazeera di coprire la repressione ordinata dal re del Bahrain contro i manifestanti che chiedono (pacificamente) quello stesse riforme democratiche pretese dall’opposizone siriana. Nel Bahrain, il giornale fa dire a Ali Hashem, «noi vediamo scene di gente massacrata dalla macchina repressiva del Golfo, ma per al Jazeera, l’unica parola possibile è il silenzio».........................

L' articolo integrale si puo' leggere al link:
http://nena-news.globalist.it/?p=17848

giovedì 8 marzo 2012

L'imbroglio del Dr. Freud. Una perversa invenzione maschile. Autrici: Carla Longobardo, Monica Bianchi, Sara Andreotti


Roma
Venerdi' 9 Marzo 2012
ore 18.30

Casa della Comune
Via di Porta Labicana, 56
00185 Roma

Presentazione del Libro

L'IMBROGLIO DEL DR. FREUD.
Una perversa invenzione maschile
di Carla Longobardo, Monica Bianchi, Sara Andreotti

Prospettiva Edizioni
2011, pp. 176, € 17

Un misero inno al sesso meccanico e fallocentrico, una versione capovolta delle qualità umane e innanzitutto femminili, una concezione antropologica totalitaria e mortifera...
E allora perché la prepotente idelogia psicoanalitica continua a proliferare?
Tre saggi critici per interrogarsi e indagare le cause di una delle più colossali truffe culturali del Novecento.

giovedì 23 febbraio 2012

29 Febbraio-"Venti di guerra in Siria, dove sono i pacifisti ? ".Dibattito a Roma organizzato da PdCI


Venti di guerra sulla Siria - Dove sono i pacifisti?

Roma
Mercoledì, 29 Febbraio 2012
ore 17.00
Via Galilei 53

Come rilanciare il movimento contro le guerre

Introducono:

Fabio Nobile - Segretario PDCI Roma - Cons. regione Lazio della Fds
Maurizio Musolino - Dip. esteri Pdci
Domenico Losurdo - Firmatario appello "Fermare i preparativi di guerra"

Interventi:

Patrick Boylan - Rete Nowar
Mostafa El Ayoubi - Caporedattore rivista "Confronti"
Francesco Maringiò - Responsabile Relazioni Internazionali PdCi
Franco Tomassoni - Responsabile esteri Fgci

Interventi via Skype:

Michele Giorgio - Giornalista del Manifesto da Gerusalemme
Ammar Baghdash - Segretario Pc siriano da Damasco


Organizza: Partito dei Comunisti Italiani - Federazione Giovani Comunisti Italiani

domenica 19 febbraio 2012

Progetto Itaca, Roma - Linea di ascolto telefonica


Progetto Itaca - Roma
Associazione Volontari per la salute mentale

LINEA DI ASCOLTO

06 87752821

Si interessa a chi soffre di depressione, ansia, attacchi di panico e psicosi.

Si rivolge a chi e' colpito in prima persona e ai familiari o amici che vogliono essergli di aiuto.

I VOLONTARI RISPONDONO DAL LUNEDI' AL VENERDI'
ORARIO DALLE ORE 15,00 ALLE 18,00

Progetto Itaca - Onlus e' un' associazione di volontari nata con l' intento di attivare progetti e iniziative d' informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della Salute Mentale e di sostegno alle loro famiglie.

L'associazione ha sede a Roma in Via Terminillo, 3 - Montesacro Giardini

CHIAMACI ALLO 06 87752821

giovedì 16 febbraio 2012

17 febbraio Merkel a Roma, i No Debito manifestano in Piazza Indipendenza

Venerdi' 17 febbraio Angela Merkel sara' a Roma.

Il comitato No Debito ha indetto per il pomeriggio un presidio in Piazza Indipendenza(per i non romani,vicinissimo alla Stazione Termini).

Le mobilitazioni dei No Debito non hanno per il momento smosso folle oceaniche e probabilmente non lo faranno neanche venerdi', tuttavia la presenza in Italia della Merkel giustificherebbe la presenza a Roma anche di chi non abita nella capitale.

Sara' presente la Rete No War e distribuira' volantini contro l' acquisto degli F-35 Lokeed Martin e la lettera aperta a CGIL e Tavola della Pace che hanno aderito alla manifestazione del 19 febbraio a roma indetta dal CNS siriano.

Il Coordinamento Nazionale Siriano,che si accredita come unico rappresentante dell' opposizione siriana, ha un accordo ufficiale con l'Esercito Libero Siriano, finanziato e armato da Qatar ed altri, e, mentre in Siria appoggia e partecipa ad azioni armate,domenica manifestera'a Roma con l'associazione Beati i Costruttori di Pace e Libera.

Le vie del Centro-Sinistra sono infinite, ma non portano alla Pace,

"L' unica strada che porta alla Pace e' la Pace stessa"
Gandhi

Marco