Visualizzazione post con etichetta energia elettrica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia elettrica. Mostra tutti i post

lunedì 6 agosto 2012

Luglio 2012, rekord di produzione elettrica da fotovoltaico in Italia


Nel luglio 2012 l' energia elettrica prodotta con impianti fotovoltaici e' stata di 2.212 TW(h), 8%, su un totale di energia elettrica prodotta di 27.547 TW(h). Nei primi 7 mesi del 2012 l' energia elettrica da fotovoltaico e' stata 11.473 TW(h), il 6.7% dei 169.000 TW(h) prodotti da tutte le tecnologie.
La quantita' di 2,212 TW(h) e' la massima quantita' da fotovoltaico mai prodotta in un solo mese. Il precedente rekord era del maggio 2012 ,2.063 TW(h), che erano pero' ben il 9% della produzione totale del mese, 22.891 TW(h).

A questo link il comunicato di Terna su produzione e consumi di energia elettrica nel mese di luglio 2012.
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=jE0pJSdfVHQ%3d&tabid=379&mid=3013

lunedì 9 luglio 2012

Giugno 2012, la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e' l' 8,45% del totale, in calo rispetto a maggio.


L' energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nel giugno 2012 e' stata di 2.049 TW(h), leggermente inferiore a quella prodotta nel mese di maggio, 2.063 TW(h), che comunque e'di 31 giorni e non di di 30.
La percentuale sul totale dell' energia elettrica prodotta e' stata del 8,45 %, contro il 9 % del mese di maggio. Il totale dell' energia da fotovoltaico nei primi mesi sei mesi del 2012 e' stato 9.254 TW(h) su 140.262 TW(h) prodotti dal totale delle diverse fonti, pari al 6,6 %.

Da notare che il calo di consumi di energia elettrica in Italia nei primi sei mesi 2012, -2,1 %, non e' stato omogeneo su tutto il territorio nazionale ma ci sono stati cali attorno al 6-7% in Piemonte-Liguria ,Sicilia e Sardegna. E' un dato che andrebbe visto con attenzione perche' evidentemente e' la crisi economica che colpisce alcune regioni piu' di altre.

mercoledì 20 giugno 2012

Maggio 2012, la produzione fotovoltaica di energia elettrica e' il 9% del totale prodotto


Nel mese di maggio 2012 in Italia la percentuale di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici e' stata il 9% dell' energia prodotta totale: 2.063 GW(h) su un totale di  22.891 GW(h).  
Nei primi 5 mesi del 2012 con l'energia  fv sono stati prodotti 7.205 GW(h) su un totale di 116.013 GW(h), pari al 6,21%.
Nei mesi di giugno e luglio si avra' un percentuale ancora superiore, sicuramente oltre il 10%.

Qualche anno orsono in un convegno interruppi  un parlamentare a favore del nucleare che ironicamente affermava che l' energia solare era lo 0,00...001.. dell'energia elettrica totale. Io dissi che invece era gia' lo 0,1, cioe' un millessimo e che la sua crescita era esponenziale. Quell'interruzione, in una sala affollata di persone che non conoscevo, mi procuro' un po' di panico e ansia. Dopo pochi anni l'energia fotovoltaica in Italia arriva gia'in alcuni momenti al 10% del totale, quella interruzione era dunque sacrosanta.
marco

DOMANDA ELETTRICA IN ITALIA: -4,1% A MAGGIO

Roma, 7 giugno 2012 – Nel mese di maggio 2012 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 25,9 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 4,1% rispetto a maggio dello scorso anno.
Depurata da un modesto effetto della temperatura, la variazione della domanda elettrica di maggio 2012 diventa -4,0%. Con una temperatura media mensile pressoché invariata rispetto a maggio dell’anno scorso, si è infatti avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (22).
I 25,9 miliardi di kWh richiesti nel mese di maggio 2012 sono distribuiti per il 47% al Nord, per il 29% al Centro e per il 24% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -4,7% al Nord, -2,4% al Centro, -4,1% al Sud.
Nel mese di maggio 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,3% con produzione nazionale e per la quota restante (12,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) è diminuita del 3,8% rispetto a maggio 2011. Sono in crescita le fonti di produzione idroelettrica (+15,9%), eolica (+39,2%) e fotovoltaica (+231,1%). In flessione le fonti termica (-18,5%) e geotermica (-3,5%).
Nei primi cinque mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia è risultata in calo del 3,2% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; a parità di calendario il valore è -3,9%.
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di maggio 2012 rispetto al mese precedente è stata pari a +0,6%. Il profilo del trend mantiene un andamento negativo.
L’analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2012 e del 2011, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico >> Dispacciamento >> Dati esercizio” del sito www.terna.it.

http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/dispacciamento/dati_esercizio/rapporto_mensile.aspx

sabato 16 giugno 2012

Roma, un esempio di spreco in luce (pubblica)


La lettera
Roma, gli sprechi in luce

Mario Martiny

Segnalo uno spreco che si protrae almeno da un anno, cioè da quando me ne sono accorto, che potrebbe essere risolto con interventi elementari: le lampade dell'illuminazione pubblica della città di Roma vengono accese in largo anticipo rispetto al calar della luce solare e spente in ritardo rispetto al sorgere del giorno. Ho ripetutamente scritto via mail al sindaco e all'assessore al bilancio, che ha la delega alle politiche per la razionalizzazione della spesa, perché venissero prese semplici azioni correttive in grado di risolvere questa prolungata mala gestione. In precedenza avevo verbalmente segnalato la questione al corpo dei vigili urbani di Roma.

Né il sindaco, né l'assessore, che pure ha una grande esperienza professionale e si è pure occupato di trasparenza amministrativa, mi hanno risposto, cosa più grave lo scialo perdura. Solo una gentile addetta all'ufficio relazioni del pubblico del municipio di Roma centro ha preso in considerazione i miei contributi girandoli al fornitore che li ha del tutto disattesi. Da ultimo, ho inviato la segnalazione al governo italiano nell'apposito sito, che, dopo appena una settimana, mi ha risposto con una mail automatica di ringraziamento e di presa in carico della segnalazione. Anche in questo caso la segnalazione non ha sortito effetto alcuno. Lo spreco è di ammontare non indifferente.

Secondo varie fonti giornalistiche, ho letto che il comune di Roma spende annualmente una cifra compresa tra 50 e 70 milioni di euro per illuminare di notte (e di giorno) la città e che il contratto con l'Acea sarebbe in corso di rinnovo fino al 2027. Secondo la mia percezione, il tempo di inutile accensione delle lampade è compreso tra una e due ore al giorno, oltre il 10 per cento della durata della notte; lo spreco è compreso tra 5 e 10 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico, gli interventi necessari per evitare lo sperpero di risorse pubbliche sono di una semplicità estrema; dal punto di vista amministrativo occorrono interventi strutturali, di natura gestionale e nel sistema dei controlli, capaci di incidere sui livelli di servizio e sul rapporto contrattuale con il fornitore. Nella mail del 28 febbraio inviata al sindaco e all'assessore facevo presente che vista l'importanza della questione (spreco di soldi pubblici e di energia) mi aspettavo qualcosa in più di una semplice mail di inoltro della segnalazione al fornitore.

 Per esempio: una comunicazione agli organi gestionali del comune in materia di illuminazione pubblica e a quelli di controllo interno per verificare, quantomeno, le cause di siffatta prolungata mala gestione, a chi sono addebitati i costi dell'inutile spreco, le caratteristiche del contratto di fornitura, eventuali responsabilità interne. Mi sarei aspettato inoltre una lettera al fornitore di richiesta delle cause di siffatto spreco, di intimazione a rimuoverne le cause nel più breve tempo possibile, di preavviso al non pagamento delle fatture ove sia riscontrata la sua reponsabilità. Sono passi che diventano ogni giorno più urgenti per un comune la cui situazione finanziaria non è florida e per tentare di quadrare i conti ha in corso alcune iniziative, quantomeno controverse, che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini, come l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico del cinquanta per cento o la cessione del 21 per cento dell'Acea, che tra l'altro gestisce l'acquedotto municipale, a prezzi di saldo.

Lettera al Manifesto del 15 giugno 2012