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giovedì 20 dicembre 2012
Petrolio, in Italia nel 2012 consumi più bassi che negli anni '70
ANSA.it
Petrolio, consumo crolla a livelli anni '60
Il gettito fiscale vola a 42 mld, mai cosi' alto
20 dicembre, 21:05
ROMA - I consumi petroliferi sono crollati nel 2012 dell'11,4%, a 63 milioni di tonnellate, cioe' al minimo dagli anni Sessanta, prima del boom economico e della diffusione di massa dell'automobile. Sono i dati forniti dall'Unione Petrolifera nel preconsuntivo 2012.
Il gettito fiscale sugli olii minerali, ovvero su tutti i prodotti petroliferi, ha sfiorato nel 2012 i 42 miliardi, 3,8 miliardi in più del 2011, pari ad un incremento del 10%. Lo dice l'Unione Petrolifera che sottolinea come il valore sia il più alto mai registrato. Dei quasi 4 mld di aumento, 3,3 miliardi derivano solo dalle accise.
venerdì 2 novembre 2012
Fotovoltaico nel mondo, nel 2012 continuano a crescere le istallazioni mentre i prezzi calano sensibilmente
Ho fatto il titolo di questo articolo di Qualenergia basandomi su queste righe:
"Nel terzo semestre il prezzo dei moduli è diminuito del 14% rispetto al precedente e si prevede per il quarto un ulteriore discesa del 9%. Dagli 0,70 $/Watt di fine settembre, un modulo cristallino a fine anno dovrebbe passare a 0,64 $/W, mentre la situazione dovrebbe stabilizzarsi nel 2013 e a dicembre di quell'anno si prevedono 0,55 $/W."
che spiegano il sensibile calo dei prezzi dei moduli degli impianti fotovoltaici. Credo che la tecnologia attuale, anche se tra dieci anni sembrera' ridicola, sia gia' ad un livello che potrebbe portare ad una rivoluzione energetica immediata. L' informazione "militante" potrebbe essere decisiva per arrivare a questo.
marco
Fotovoltaico, speranze di ripresa per il 2013
Previsto qualche sprazzo di sereno per il fotovoltaico, nonostante la crisi da sovrapproduzione e la lotta sui prezzi che sta piegando il settore. Se il mercato nel 2012 è sceso in termini di fatturato – mentre tiene relativamente in quanto a installazioni - infatti si prevede una ripresa per il 2013 con un rallentamento del crollo dei prezzi.
Redazione Qualenergia.it
31 ottobre 2012
Previsto qualche sprazzo di sereno per il fotovoltaico, nonostante la crisi da sovrapproduzione e la lotta sui prezzi che attualmente sta mettendo in ginocchio il settore. Se il mercato nel 2012 è sceso in termini di fatturato – mentre tiene relativamente in quanto a installazioni - infatti, si prevede una ripresa per il 2013, con un rallentamento del crollo dei prezzi. È questa la sintesi di quanto emerge dall'ultimo "PV Integrated market tracker report" di IHS iSuppli.
L'anno in corso, vi si legge, si chiuderà con 31 GW di nuovo installato, una crescita di circa l'11% rispetto ai poco meno di 28 GW del 2011. La domanda nell'anno in corso è stata tenuta alta da un'impennata delle installazioni nel secondo trimestre prima dei tagli in Germania - 8,2 GW contro i 4,9 dello stesso periodo 2012. Questo aveva temporaneamente frenato il calo di prezzo di celle e moduli, che però è ripreso con il rallentamento della domanda nel terzo trimestre.
Per la prima volta quest'anno invece il fatturato del settore è calato: dai 7,03 miliardi di dollari del primo trimestre ai 6,63 del terzo, con la previsione che nel quarto si scenda a 6,63.
Nel terzo semestre il prezzo dei moduli è diminuito del 14% rispetto al precedente e si prevede per il quarto un ulteriore discesa del 9%. Dagli 0,70 $/Watt di fine settembre, un modulo cristallino a fine anno dovrebbe passare a 0,64 $/W, mentre la situazione dovrebbe stabilizzarsi nel 2013 e a dicembre di quell'anno si prevedono 0,55 $/W.
Dal secondo trimestre del 2013 infatti, secondo IHS, il settore riprenderà a crescere e per il quarto semestre 2013 il fatturato dovrebbe risuperare quello di inizio 2012, arrivando a 7,06 miliardi di dollari (vedi grafico).
L'anno prossimo, secondo il report, la capacità produttiva mondiale di moduli crescerà fino a 51,9 GW. Oltre alla sovrapproduzione, a spingere in giù i prezzi è il fatto che un forte aumento della domanda è previsto in Cina, un mercato con prezzi più bassi degli altri.
La Cina infatti come sappiamo sta puntando molto sul mercato interno, anche per difendere i produttori nazionali dall'impatto che misure protezionistiche come quelle adottate dagli Usa potrebbero avere se prese anche dall'Europa. IHS non crede che si arriverà mai a dazi europei sul fotovoltaico cinese, ma sottolinea che questa situazione di incertezza - che durerà almeno fino a che la decisione finale sulla disputa commerciale sarà presa, cioè a dicembre 2013 - metterà sotto pressione i produttori cinesi che dunque si rivolgeranno sempre di più al mercato interno.
Redazione Qualenergia
lunedì 9 luglio 2012
Giugno 2012, la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e' l' 8,45% del totale, in calo rispetto a maggio.
L' energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nel giugno 2012 e' stata di 2.049 TW(h), leggermente inferiore a quella prodotta nel mese di maggio, 2.063 TW(h), che comunque e'di 31 giorni e non di di 30.
La percentuale sul totale dell' energia elettrica prodotta e' stata del 8,45 %, contro il 9 % del mese di maggio. Il totale dell' energia da fotovoltaico nei primi mesi sei mesi del 2012 e' stato 9.254 TW(h) su 140.262 TW(h) prodotti dal totale delle diverse fonti, pari al 6,6 %.
Da notare che il calo di consumi di energia elettrica in Italia nei primi sei mesi 2012, -2,1 %, non e' stato omogeneo su tutto il territorio nazionale ma ci sono stati cali attorno al 6-7% in Piemonte-Liguria ,Sicilia e Sardegna. E' un dato che andrebbe visto con attenzione perche' evidentemente e' la crisi economica che colpisce alcune regioni piu' di altre.
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venerdì 23 marzo 2012
Fotovoltaico,nuovo taglio al conto energia e incentivi gia' nel 2012 ?
Quinto conto energia fotovoltaico, le primissime bozze
Circolano le prime bozze del Quinto conto energia, che si dice potrebbe arrivare entro l'estate. Vi si legge di una riduzione drastica del tetto di spesa e di novità molto penalizzanti, come il registro per tutti gli impianti sopra ai 3 kW. Un testo preoccupante per il settore e che comunque dovrebbe essere lontano dalla sua versione definitiva.
Redazione Qualenergia.it
23 marzo 2012
Che un Quinto conto energia entri in vigore a breve, prima dell'estate, è un'eventualità sempre più probabile (si veda Qualenergia.it, Arriva il quinto conto energia?). Ieri pomeriggio sono circolate le prime indiscrezioni e questa mattina abbiamo deciso di diffondere due bozze (vedi allegato, la seconda più completa), ovviamente provvisorie e non ufficiali. Siamo certi che ne seguiranno molte altre e che sarà piuttosto problematico seguire questo flusso continuo di nuove versioni.
Il nuovo regime, stando al testo, entrerebbe in vigore dal 1° luglio 2012 o al raggiungimento del limite di spesa dei 6 miliardi (in effetti già toccato dicono fonti del Ministero dello Sviluppo Economico). Basta una prima letta per capire che, se i contenuti di questa primissima bozza si concretizzassero, si tratterebbe di una vera e propria doccia fredda per il fotovoltaico italiano.
Drastico il taglio alla spesa: una delle due versioni in bozza stabilisce che bastano 500 milioni di euro all'anno per accompagnare il FV alla maturità; per fare un confronto, il Quarto conto energia invece stanziava per metà 2011 e per tutto il 2012 fondi per 810 milioni di euro solo per i grandi impianti, senza prevedere alcun limite di budget per i piccoli impianti.
Altra grossa novità che frenerebbe bruscamente le installazioni: la bozza diffusa prevede l'iscrizione a un registro, come quello attuale dei grandi impianti, per tutte le installazioni sopra ai 3 kWp. Una graduatoria che darebbe precedenza a impianti con determinate caratteristiche, per esempio quelli su edifici efficienti o in sostituzione all'eternit. Ogni semestre si autorizzerebbero gli impianti solo se si rientra in un limite di spesa di 100 milioni di euro per semestre di cui 10 riservati a quelli con caratteristiche innovative e 10 al fotovoltaico a concentrazione.
Già da luglio poi si passerebbe a un sistema incentivante basato su tariffa omnicomprensiva, che secondo il Quarto conto energia. dovrebbe partire da gennaio 201. Nella nuova bozza però la tariffa omnicomprensiva già per il secondo semstre 2012 è più o meno dimezzata rispetto alle tariffe del Quarto CE. per il 2013, mentre il premio per l'autoconsumo è molto più sostanzioso. In sintesi il mercato FV nazionale potrebbe diventare, se così normato, un mercato da appena un gigawatt/anno.
Insomma, c'è di che far preoccupare gli operatori anche se, ufficiosamente, fonti di Qualenergia.it ci assicurano che le bozze in circolazione veranno con ogni probabilità modificata pesantemente.
Lo stesso Tullio Fanelli, sottosegretario del ministero dell'Ambiente con delega all'energia, nel corso del convegno organizzato oggi da Kyoto Club e GSE sugli incentivi alle rinnovabil e all'efficienza energetica ha cercato di rassicurare pubblicamente il settore: “Le bozze in circolazione sono provvisorie e ancora poco attendibili”, ha chiarito, aggiungendo che “il Governo si impegna a trattare il fotovoltaico con la stessa attenzione riservata alle altre fonti: senza azzerarlo, ma anche senza privilegiarlo”.
Redazione Qualenergia
http://www.qualenergia.it/
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