Visualizzazione post con etichetta mondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mondo. Mostra tutti i post

venerdì 2 novembre 2012

Fotovoltaico nel mondo, nel 2012 continuano a crescere le istallazioni mentre i prezzi calano sensibilmente


Ho fatto il titolo di questo articolo di Qualenergia basandomi su queste righe:

"Nel terzo semestre il prezzo dei moduli è diminuito del 14% rispetto al precedente e si prevede per il quarto un ulteriore discesa del 9%. Dagli 0,70 $/Watt di fine settembre, un modulo cristallino a fine anno dovrebbe passare a 0,64 $/W, mentre la situazione dovrebbe stabilizzarsi nel 2013 e a dicembre di quell'anno si prevedono 0,55 $/W."

che spiegano il sensibile calo dei prezzi dei moduli degli impianti fotovoltaici. Credo che la tecnologia attuale, anche se tra dieci anni sembrera' ridicola, sia gia' ad un livello che potrebbe portare ad una rivoluzione energetica immediata. L' informazione "militante" potrebbe essere decisiva per arrivare a questo.

marco

Fotovoltaico, speranze di ripresa per il 2013


Previsto qualche sprazzo di sereno per il fotovoltaico, nonostante la crisi da sovrapproduzione e la lotta sui prezzi che sta piegando il settore. Se il mercato nel 2012 è sceso in termini di fatturato – mentre tiene relativamente in quanto a installazioni - infatti si prevede una ripresa per il 2013 con un rallentamento del crollo dei prezzi.
Redazione Qualenergia.it
31 ottobre 2012

Previsto qualche sprazzo di sereno per il fotovoltaico, nonostante la crisi da sovrapproduzione e la lotta sui prezzi che attualmente sta mettendo in ginocchio il settore. Se il mercato nel 2012 è sceso in termini di fatturato – mentre tiene relativamente in quanto a installazioni - infatti, si prevede una ripresa per il 2013, con un rallentamento del crollo dei prezzi. È questa la sintesi di quanto emerge dall'ultimo "PV Integrated market tracker report" di IHS iSuppli.

L'anno in corso, vi si legge, si chiuderà con 31 GW di nuovo installato, una crescita di circa l'11% rispetto ai poco meno di 28 GW del 2011. La domanda nell'anno in corso è stata tenuta alta da un'impennata delle installazioni nel secondo trimestre prima dei tagli in Germania - 8,2 GW contro i 4,9 dello stesso periodo 2012. Questo aveva temporaneamente frenato il calo di prezzo di celle e moduli, che però è ripreso con il rallentamento della domanda nel terzo trimestre.

Per la prima volta quest'anno invece il fatturato del settore è calato: dai 7,03 miliardi di dollari del primo trimestre ai 6,63 del terzo, con la previsione che nel quarto si scenda a 6,63.

Nel terzo semestre il prezzo dei moduli è diminuito del 14% rispetto al precedente e si prevede per il quarto un ulteriore discesa del 9%. Dagli 0,70 $/Watt di fine settembre, un modulo cristallino a fine anno dovrebbe passare a 0,64 $/W, mentre la situazione dovrebbe stabilizzarsi nel 2013 e a dicembre di quell'anno si prevedono 0,55 $/W.

Dal secondo trimestre del 2013 infatti, secondo IHS, il settore riprenderà a crescere e per il quarto semestre 2013 il fatturato dovrebbe risuperare quello di inizio 2012, arrivando a 7,06 miliardi di dollari (vedi grafico).

L'anno prossimo, secondo il report, la capacità produttiva mondiale di moduli crescerà fino a 51,9 GW. Oltre alla sovrapproduzione, a spingere in giù i prezzi è il fatto che un forte aumento della domanda è previsto in Cina, un mercato con prezzi più bassi degli altri.

La Cina infatti come sappiamo sta puntando molto sul mercato interno, anche per difendere i produttori nazionali dall'impatto che misure protezionistiche come quelle adottate dagli Usa potrebbero avere se prese anche dall'Europa. IHS non crede che si arriverà mai a dazi europei sul fotovoltaico cinese, ma sottolinea che questa situazione di incertezza - che durerà almeno fino a che la decisione finale sulla disputa commerciale sarà presa, cioè a dicembre 2013 - metterà sotto pressione i produttori cinesi che dunque si rivolgeranno sempre di più al mercato interno.

Redazione Qualenergia

venerdì 6 aprile 2012

Il FV nel mondo continuera' a crescere, ad un certo momento sfondera' definitivamente e quindi sarebbe meglio, vista la crisi economica italiana, andare avanti e non indietro anche nel nostro paese.




Se in Italia il fotovoltaico inciampa, nel resto del mondo continua la crescita

Nonostante le incertezze e i tagli agli incentivi annunciati o già attuati in alcuni tra i mercati più importanti, Italia in testa, nel 2012 il fotovoltaico mondiale continuerà a crescere. Le installazioni potrebbero superare anche del 21% quelle del 2011 grazie soprattutto ai nuovi mercati medio-piccoli e alla Cina. Le previsioni di Ims Research.

A -A +A STAMPA EMAIL PDF | Commenti (0) | Newsletter
Nel 2012 si annuncia ancora la crescita per il fotovoltaico mondiale, nonostante le incertezze e i tagli agli incentivi annunciati o già attuati in alcuni tra i mercati più importanti, come in Italia. Se si guarda a quel che sta succedendo nel Belpaese, in Germania o in Francia, bisognerebbe essere pessimisti, ma il fotovoltaico sta penetrando in un numero molto più elevato di mercati e le vicende di quelli storici potrebbero pesare di meno.
Lo dicono le ultime previsioni di IMS Reserach (di recente acquistata da IHS): nel 2012 a livello mondiale il FV non si fermerà. Le installazioni nell'anno appena iniziato cresceranno almeno del 3,5% ma si potrebbe arrivare fino al 21%. L'installato annuale mondiale crescerà dai 26,9 GW del 2011 (per Epia sono invece 27,6 GW, perché si considerano le connessioni) a 27,8 GW nello scenario più moderato o a 32,6 GW in quello più ottimistico (vedi grafico).
Quel che è sicuro è che l'Europa vedrà indebolirsi il suo ruolo: nel 2011 ha pesato per quasi il 70% delle installazioni, nel 2012 non supererà il 50% (vedi grafico sotto).
“Anche se gran parte dell'industria si aspetta tempi bui, in realtà noi prevediamo una rapida ripresa della domanda, trainata dall'abbassamento dei prezzi degli impianti, una corsa che punta a battere i tagli di incentivi e un numero crescente di mercati emergenti di taglia media”, spiega Ash Sharma, Senior Research Director per il FV di Ims. “La domanda non è se il mercato del fotovoltaico crescerà nel 2012, ma di quanto crescerà. Secondo la nostra stima più ottimistica potrà arrivare a un più 21% con 32,6 GW”.
Stando al report, infatti, almeno 23 Paesi, rispetto ai 17 del 2011, installeranno oltre 100 MW. Il fotovoltaico mondiale quindi è sempre meno dipendente dai 2 o 3 mercati più grandi e proprio questa diversificazione geografica è la salvezza che lo aiuterà il suo sviluppo nel 2012 ed oltre.
Questo non toglie che i soliti noti avranno ancora un ruolo di primo piano. LaGermania, nonostante il recente taglio degli incentivi, secondo la previsione tornerà a essere il più grande mercato mondiale con un installato tra i 6 e gli 8,5 GW; poche settimane fa avevamo visto previsioni decisamente più contenute (3-4 GW per il 2012, secondo Apricum), ma Ims giustifica l'ottimismo con gli andamenti superiori alle aspettative registrati in questo primo trimestre.
La novità, peraltro annunciata, per questo 2012 sarà invece l'esplosione del mercato domestico in Cina. Anche se domanda e offerta nel Paese restano “difficili da prevedere”, con il calo della domanda in Europa è chiaro che il Governo di Pechino ha tutto l'interesse a far decollare il mercato interno per dare uno sbocco all'industria nazionale ed è “poco probabile ma non impossibile” che nel Paese nel 2012 si arrivi a installare fino a 8 GW di potenza.
Sull'Italia, infine, Ims spende solo due parole, per dire che “probabilmente” sarà il terzo mercato dopo la Cina. D'altra parte, con la nuvola nera di un quinto conto energia potenzialmente letale che incombe sul settore, nessuno ora come ora può sapere che ne sarà del fotovoltaico italiano.