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sabato 7 aprile 2012
11 aprile, art.81 - art. 18 , Sit-in dei No Debito al Senato
Roma
Mercoledi' 11 aprile, ore 16.00 ,
Sit-In davanti al Senato
No alla controriforma dell’art. 81 della Costituzione - Non toccate l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori
Chi decide? Noi vogliamo decidere sulla Costituzione
Noi vogliamo decidere sullo Statuto dei lavoratori
Il Senato, mercoledì 11 aprile, discuterà e voterà definitivamente il disegno di legge di modifica dell’art. 81 della Costituzione per introdurre il vincolo del pareggio di bilancio.
La modifica dell’art. 81 serve solo per rendere permanenti le politiche di austerità, per far pagare la crisi finanziaria ed economica ai lavoratori, ai precari, alle donne, ai migranti. Le politiche di austerità stanno distruggendo la vita di milioni di persone, provocando povertà e disperazione.
L’UE, con il Patto Fiscale, ha voluto l’introduzione in Costituzione di questo vincolo per legittimare le politiche liberiste della BCE e per garantire i mercati finanziari.
Chiediamo che il Parlamento non voti con la maggioranza dei due terzi questa legge, per rendere possibile lo svolgimento del referendum popolare come previsto dall’art. 138 della Costituzione.
Come l’UE ha imposto il pareggio di bilancio in Costituzione, così ha ossessivamente chiesto di modificare l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori per rendere possibili i licenziamenti anche illegittimi e senza giusta causa, per dare mano libera ai padroni sulle condizioni di lavoro, sul salario, sulla vita dei lavoratori.
Senza l’articolo 18 dello Statuto i diritti costituzionali vengono cacciati di nuovo dai luoghi di lavoro e cancellata la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.
Vogliamo che l’articolo 18 non sia toccato per garantire diritti, libertà e dignità per chi lavora.
Estensione a tutti/e dell’articolo 18 contro i licenziamenti
11 aprile h.16 sit-in al Senato
Contro l’attacco alle garanzie sociali,
No al pareggio di bilancio in Costituzione
No alla libertà di licenziare
Comitato No Debito
domenica 1 aprile 2012
31 marzo, occupyamopiazzaffari, parte l' opposizione sociale
OCCUPYAMOPIAZZAFFARI
COMITATO NO DEBITO
PARTE L’OPPOSIZIONE SOCIALE
I 30 mila che oggi hanno animato le vie di Milano sono solo la prima risposta alle politiche economiche, sociali e del lavoro di un governo tecnico che facendo scelte politiche scellerate per il futuro dell’Italia.
Un serpentone di realtà sociali, politiche, sindacali che unitariamente hanno portato in piazza, facendolo sentire e vedere, il dissenso crescente verso le politiche dei poteri finanziari e che non a caso è arrivato in Piazza Affari - sede della Borsa – democratizzandola e rendendola viva, riempiendola di gente. Oggi si è visto il paese reale che non vuole pagare un debito che non gli appartiene e che non ha creato, che non vuole vedersi sempre più precarizzato e sempre più senza diritti e garanzie.
Il paese reale che da Piazza Affari ha tracimato nelle vie e nelle piazze adiacenti con una grande assemblea aperta che dice no al debito, no all’abolizione dell’articolo 18, no alle politiche della BCE, no all’introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio e dice si allo stop delle grandi opere, si all’allargamento dei diritti, si ai beni comuni, si a far pagare la crisi a chi l’ha creata e alimentata, si all’estensione dell’articolo 18 e al reddito di base.
Oggi 31 Marzo in piazza si sono visti i primi 30 mila, la costruzione di un’opposizione sociale a questo governo, a questa Europa, a questa sudditanza ai poteri finanziari è solo agli inizi. Arrivederci a presto.
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giovedì 16 febbraio 2012
17 febbraio Merkel a Roma, i No Debito manifestano in Piazza Indipendenza
Venerdi' 17 febbraio Angela Merkel sara' a Roma.
Il comitato No Debito ha indetto per il pomeriggio un presidio in Piazza Indipendenza(per i non romani,vicinissimo alla Stazione Termini).
Le mobilitazioni dei No Debito non hanno per il momento smosso folle oceaniche e probabilmente non lo faranno neanche venerdi', tuttavia la presenza in Italia della Merkel giustificherebbe la presenza a Roma anche di chi non abita nella capitale.
Sara' presente la Rete No War e distribuira' volantini contro l' acquisto degli F-35 Lokeed Martin e la lettera aperta a CGIL e Tavola della Pace che hanno aderito alla manifestazione del 19 febbraio a roma indetta dal CNS siriano.
Il Coordinamento Nazionale Siriano,che si accredita come unico rappresentante dell' opposizione siriana, ha un accordo ufficiale con l'Esercito Libero Siriano, finanziato e armato da Qatar ed altri, e, mentre in Siria appoggia e partecipa ad azioni armate,domenica manifestera'a Roma con l'associazione Beati i Costruttori di Pace e Libera.
Le vie del Centro-Sinistra sono infinite, ma non portano alla Pace,
"L' unica strada che porta alla Pace e' la Pace stessa"
Gandhi
Marco
Il comitato No Debito ha indetto per il pomeriggio un presidio in Piazza Indipendenza(per i non romani,vicinissimo alla Stazione Termini).
Le mobilitazioni dei No Debito non hanno per il momento smosso folle oceaniche e probabilmente non lo faranno neanche venerdi', tuttavia la presenza in Italia della Merkel giustificherebbe la presenza a Roma anche di chi non abita nella capitale.
Sara' presente la Rete No War e distribuira' volantini contro l' acquisto degli F-35 Lokeed Martin e la lettera aperta a CGIL e Tavola della Pace che hanno aderito alla manifestazione del 19 febbraio a roma indetta dal CNS siriano.
Il Coordinamento Nazionale Siriano,che si accredita come unico rappresentante dell' opposizione siriana, ha un accordo ufficiale con l'Esercito Libero Siriano, finanziato e armato da Qatar ed altri, e, mentre in Siria appoggia e partecipa ad azioni armate,domenica manifestera'a Roma con l'associazione Beati i Costruttori di Pace e Libera.
Le vie del Centro-Sinistra sono infinite, ma non portano alla Pace,
"L' unica strada che porta alla Pace e' la Pace stessa"
Gandhi
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giovedì 2 febbraio 2012
Febbraio-Marzo-Molte iniziative e mobilitazioni per i "No Debito" .
Inverno caldo" per i No Debito
di Redazione Contropiano
Un fitto calendario di iniziative per contrastare i diktat dei nuovi trattati europei. Restano centrali la campagna per il referendum e la mobilitazione insieme ai lavoratori e agli attivisti sociali, anche quelli colpiti dalla repressione. Solidarietà a chi ha contestato Napolitano a Bologna. Confermata la manifestazione nazionale a Milano per marzo.
Il Coordinamento Nazionale No Debito sottolinea in un documento la gravità dell’accordo raggiunto a Bruxelles dai governi europei sul Fiscal Compact. L’obbligo del pareggio di bilancio prepara una svolta gravissima che avrà ripercussioni sociali pesanti, così come il negoziato a senso unico sul mercato del lavoro che entro marzo partorirà i nuovi assetti imposti dalla Bce sui diritti dei lavoratori e la precarietà. Per questo motivo il Coordinamento nazionale ha inteso esprimere la propria solidarietà agli studenti universitari e agli attivisti No Debito di Bologna che hanno manifestato il loro legittimo dissenso durante la visita di Napolitano che sovrintende e avalla operazioni antipopolari e antidemocratiche di tale portata. Il Comitato No Debito annuncia inoltre che in occasione del vertice Monti-Merkel-Sarkozy riconvocato a Roma dopo quello saltato a gennaio, sarà pronto a mobilitarsi per contestarne lo svolgimento.
I No Debito hanno confermato la manifestazione nazionale a Milano per marzo con lo slogan “Occupiamo Piazza Affari!” e si adopereranno affinché la manifestazione sia promossa e partecipata da un ampio arco di forze. Per la definizione della data si attende la riunione delle realtà di milanesi che a breve decideranno se sara il 17 o il 24 marzo.
Diventa centrale nelle prossime settimane la richiesta di un referendum sui trattati europei e sull’art.81 sul quale si stanno raccogliendo nelle varie città le firme sulla petizione che ne chiede la convocazione. In Parlamento come noto il consenso all’approvazione di entrambi è ampiamente maggioritaria. Secondo i No Debito occorre incalzare l’avversario nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nella società (i banchetti e le iniziative sul referendum sono fondamentali) e prevedere una manifestazione davanti a Montecitorio quando inizierà la discussione sull’approvazione dei trattati europei e l’art.81.
A Firenze il prossimo 18 febbraio il movimento No Debito ha convocato una riunione nazionale che servirà a stabilire un minimo di funzionamento organizzato movimento, a includere i comitati locali nei momenti di discussione e costruzione della campagna, a fare dei passi avanti sul piano della strutturazione e della comunicazione.
Tra le iniziative dei No Debito messe in cantiere nelle prossime settimane sono previste una conferenza stampa martedì 7 gennaio, una manifestazione di protesta alla Rai contro il silenzio sulla gravità dei Trattati europei approvati e una iniziativa contro la repressione che si sta abbattendo sistematicamente contro i movimenti sociali e i lavoratori (dalla No Tav ai lavoratori di Caserta, dai trasportatori ai disoccupati napoletani etc.)
Il Coordinamento nazionale No Debito ha riaffermato come costitutiva la propria indipendenza politica, sulla base di questa cercherà e condividerà con altri ambiti sociali e politici momenti di confronto.
In tal senso il Comitato No Debito ha deciso di aderire ad una serie di iniziative di lotta e di discussione nelle prossime settimane, a partire dalla giornata del 4 febbraio di solidarietà con i lavoratori dei treni notte in lotta contro i licenziamenti; aderisce e sarà in piazza l’11 febbraio alla manifestazione nazionale convocata dalla Fiom così come ha fatto in quella del 27 gennaio dei sindacati di base; il 21 febbraio parteciperà all’incontro sul nuovo Trattato europeo che si terrà a Roma il 22 febbraio parteciperà all’incontro di Roma dell’Associazione per la democrazia costituzionale che discuterà dell’art.81, infine ma non certo per importanza, aderisce e parteciperà alla manifestazione nazionale di Torino del 25 febbraio a sostegno degli attivisti del movimento No Tav.
Fonte www.contropiano.org
di Redazione Contropiano
Un fitto calendario di iniziative per contrastare i diktat dei nuovi trattati europei. Restano centrali la campagna per il referendum e la mobilitazione insieme ai lavoratori e agli attivisti sociali, anche quelli colpiti dalla repressione. Solidarietà a chi ha contestato Napolitano a Bologna. Confermata la manifestazione nazionale a Milano per marzo.
Il Coordinamento Nazionale No Debito sottolinea in un documento la gravità dell’accordo raggiunto a Bruxelles dai governi europei sul Fiscal Compact. L’obbligo del pareggio di bilancio prepara una svolta gravissima che avrà ripercussioni sociali pesanti, così come il negoziato a senso unico sul mercato del lavoro che entro marzo partorirà i nuovi assetti imposti dalla Bce sui diritti dei lavoratori e la precarietà. Per questo motivo il Coordinamento nazionale ha inteso esprimere la propria solidarietà agli studenti universitari e agli attivisti No Debito di Bologna che hanno manifestato il loro legittimo dissenso durante la visita di Napolitano che sovrintende e avalla operazioni antipopolari e antidemocratiche di tale portata. Il Comitato No Debito annuncia inoltre che in occasione del vertice Monti-Merkel-Sarkozy riconvocato a Roma dopo quello saltato a gennaio, sarà pronto a mobilitarsi per contestarne lo svolgimento.
I No Debito hanno confermato la manifestazione nazionale a Milano per marzo con lo slogan “Occupiamo Piazza Affari!” e si adopereranno affinché la manifestazione sia promossa e partecipata da un ampio arco di forze. Per la definizione della data si attende la riunione delle realtà di milanesi che a breve decideranno se sara il 17 o il 24 marzo.
Diventa centrale nelle prossime settimane la richiesta di un referendum sui trattati europei e sull’art.81 sul quale si stanno raccogliendo nelle varie città le firme sulla petizione che ne chiede la convocazione. In Parlamento come noto il consenso all’approvazione di entrambi è ampiamente maggioritaria. Secondo i No Debito occorre incalzare l’avversario nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nella società (i banchetti e le iniziative sul referendum sono fondamentali) e prevedere una manifestazione davanti a Montecitorio quando inizierà la discussione sull’approvazione dei trattati europei e l’art.81.
A Firenze il prossimo 18 febbraio il movimento No Debito ha convocato una riunione nazionale che servirà a stabilire un minimo di funzionamento organizzato movimento, a includere i comitati locali nei momenti di discussione e costruzione della campagna, a fare dei passi avanti sul piano della strutturazione e della comunicazione.
Tra le iniziative dei No Debito messe in cantiere nelle prossime settimane sono previste una conferenza stampa martedì 7 gennaio, una manifestazione di protesta alla Rai contro il silenzio sulla gravità dei Trattati europei approvati e una iniziativa contro la repressione che si sta abbattendo sistematicamente contro i movimenti sociali e i lavoratori (dalla No Tav ai lavoratori di Caserta, dai trasportatori ai disoccupati napoletani etc.)
Il Coordinamento nazionale No Debito ha riaffermato come costitutiva la propria indipendenza politica, sulla base di questa cercherà e condividerà con altri ambiti sociali e politici momenti di confronto.
In tal senso il Comitato No Debito ha deciso di aderire ad una serie di iniziative di lotta e di discussione nelle prossime settimane, a partire dalla giornata del 4 febbraio di solidarietà con i lavoratori dei treni notte in lotta contro i licenziamenti; aderisce e sarà in piazza l’11 febbraio alla manifestazione nazionale convocata dalla Fiom così come ha fatto in quella del 27 gennaio dei sindacati di base; il 21 febbraio parteciperà all’incontro sul nuovo Trattato europeo che si terrà a Roma il 22 febbraio parteciperà all’incontro di Roma dell’Associazione per la democrazia costituzionale che discuterà dell’art.81, infine ma non certo per importanza, aderisce e parteciperà alla manifestazione nazionale di Torino del 25 febbraio a sostegno degli attivisti del movimento No Tav.
Fonte www.contropiano.org
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