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martedì 7 agosto 2012

Dopo Annan. La chiesa Melchita chiede che torni.....e "noi"?


La missione di Annan e' stata boicottata completamente dai "ribelli". I paesi Nato, in testa gli USA,appoggiandolo a parole, avrebbero voluto imporgli la loro volonta' , Assad l' ha appoggiato a parole e con qualche piccolo passo, senza disinnescare pero' i principali Temi oggetto di contestazione. Soprattutto l' uso di mezzi e armi pesanti nei centri abitati.

Resta difficile capire cosa Annan possa imputare alla Russia, che l' ha appoggiato completamente, salvo opporsi alle risoluzioni ONU, il cui obiettivo e' ,qui la penso come la Russia, legittimare l' intervento militare nel paese di Damasco.

Da settimane ho visto una divergenza di strategia tra Annan e Nato, e anche Alberto Negri sul Sole24ore ha espesso il giudizio che la Clinton di fatto l' ha boicottato, con dichiarazioni bellicose, rifiutando all' IRAN un ruolo nelle trattative, aiutando in vari modi i ribelli anche nelle azioni militari.

Annan pero' non ha mai denunciato questo "boicottaggio NATO" e lo stesso Negri ha riferito solamente (ma in piu' articoli) un giudizio di Annan in conversazioni private."Troppe armi da entrambe le parti per volere la pace"

L'ex segretario ONU non si e' mai espresso sulla collaborazione avuta dai singoli paesi del Consiglio di Sicurezza, ma l' ha fatto in un modo che i media hanno avuto buon gioco a far passare il messaggio che l' ONU non ha fermato le violenze solo perche' la Russia ha messo il veto.

Sulla maniera che avrebbe usato l' ONU per fermare le violenze "SILENZIO ASSOLUTO" .

Detto questo, senza Annan le cose, secondo me, andranno molto peggio. E spero che l' impegno futuro dell' ONU abbia piu' continuita' possibile con l' azione che ha svolto Kofi Annan.

Possiamo "noi" (dove per noi intendo l'opinione pubblica pacifista di tutti gli orientamenti,anche incomunicanti tra loro) dire la nostra, pronunciarci in qualche modo sul futuro della futura mediazione diplomatica nella crisi siriana?

La mia risposta e' si. Con tutta la nostra debolezza (....e la mia ignoranza) possiamo e DOBBIAMO provare a dire la nostra.

Ma qui chiudo. Sperando che da ora a fine agosto qualcuno voglia riparlarne.
Marco

Il testo che precede e' un commento a questo messaggio di Valeria Sonda

Da: valeria.sonda@alice.it

Oggetto: [pace] Siria: Annan se ne va, ma la Chiesa melchita chiede che torni
A: pace@peacelink.it

http://www.korazym.org/index.php/esteri/6-internazionale/2865-siria-annan-se-ne-va-ma-la-chiesa-melchita-chiede-che-torni-.html

Siria: Annan se ne va, ma la Chiesa melchita chiede che torni.

giovedì 2 agosto 2012

Via Annan, la Nato accelera la guerra. Possiamo dire che esistono sempre altre strade ?


Annan ha dato le dimissioni ma resta ufficialmente, fino al 31 agosto ,responsabile per l'ONU nella ricerca di una mediazione nella guerra siriana


Secondo me il boicottaggio principale alla sua azione e' venuto da Nato e paesi del Golfo. Anche se Assad in caso di negoziato vero vedrebbe inevitabilmente ridimensionato il suo ruolo di capo indiscusso della Siria, al di la' di quello che e' stato finora, e sara' in seguito, il suo incarico ufficiale nella repubblica siriana.

Credo che siano soddisfatte Nato e Lega Araba,ma credo soprattutto che saranno piu' libere di agire come vogliono ora che all'ONU non hanno piu' un interlocutore meno dipendente da loro rispetto a Ban Ki moon, conosciuto e con un minimo di autorevolezza.

Non si sa chi sara' incaricato di seguire la guerra siriana ed e' grottesco che lo scelga l'ONU insieme alla Lega Araba che arma i ribelli.Cioe' una parte in conflitto decidera' l' arbitro.

Noi nella vicenda siriana possiamo contare quasi niente ma sarebbe auspicabile che la parola ora non passasse solo alle armi e a chi le armi le paga e le smista.

Insomma sono auspicabili sempre tentativi di mediazione dal basso e a livello diplomatico. Possiamo fare pochissimo, ma queste cose possiamo dirle.

Per ora mi fermo qui sperando che qualcuno riprenda questo auspicio e si possa discutere di come portarlo avanti.

Di seguito una news Ansa che dimostra come la Nato voglia sfruttare le dimissioni di Annan per accelerare la guerra alla Siria.

Marco

Ansa
Siria:Cameron,alzare pressione su Assad
Dimissioni di Annan presa d'atto che suo piano non ha funzionato

02 agosto, 20:19

•(ANSA) - LONDRA, 02 AGO - Il primo ministro britannico David Cameron ha rivolto un appello all'Onu perche' ''alzi'' la pressione sul regime di Bashar Assad dopo le dimissioni di Kofi Annan da inviato delle Nazioni Unite per la Siria.

''Assad se ne deve andare'', ha detto Cameron a SkyNews. E ha aggiunto che le dimissioni di Annan sono una presa d'atto che il piano di pace dell'ex segretario generale ''non ha funzionato''.



sabato 21 luglio 2012

Siria,20 luglio-Missione osservatori ONU continua per altri 30 giorni


La missione degli osservatori ONU in Siria e' stata prorogata per altri 30 giorni. Dopo il veto russo-cinese alla risoluzione dei paesi Nato, gli Stati Uniti avevano dichiarato che la missione dei 300 osservatori ONU era finita. Invece continua, cosi' come prosegue l' impegno nella crisi siriana di Kofi Annan.

Secondo l'ex segretario ONU la missione potrebbe ora cambiare accento, dedicandosi alla ricerca di una soluzione politica. Questa nuova funzione era stata richiesta in qualche modo anche dalla diplomazia russa. Secondo Marina Forti del Manifesto, Russia e Cina avrebbero giustificato il loro veto con l'argomento che la risoluzione era "squilibrata",sanzionando solo una delle parti in conflitto. E il veto ha impedito di accelerare lo show down contro il regime e impone di prolungare la crisi.

Forse ha impedito un vero e proprio intervento militare Nato, al quale, se si fosse verificato, sicuramente avrebbe fornito l' avvallo ONU. Il ministro italiano Terzi ha dichiarato che ora devono muoversi "gli amici della Siria" confermando un dualismo tra l' iniziativa dei paesi Nato e quella dell' ONU, ora indubbiamente molto debole ma che rimane l' unica legittima e i pacifisti di tutto il mondo dovrebbero appoggiare e valorizzare.

giovedì 12 luglio 2012

Siria-12 luglio-La situazione


I giornali italiani scrivono di bocciatura USA del piano Annan. Viene rifiutato il coinvolgimento dell' Iran nelle trattative sul futuro della Siria e si vorrebbe che fosse escluso un possibile ruolo futuro di Assad nella politica siriana.
Annan nei giorni scorsi aveva incontrato Assad e aveva comunicato di avere trovato un accordo sull"approccio" da dare alla trattativa sulla transizione. Accordo che sarebbe stato proposto nei giorni successivi all' opposizione. Il giorno dopo era volato a Theran dove il governo iraniano aveva auspicato elezioni nel 2014, transizione pacifica in questi mesi.

Di fatto il piano Annan e' stato sconfessato dalla Nato e chissa' se si avra' notizia della risposta dell' opposizione alla proposta dell' ex segretario ONU. Io sono convinto che di questo incontro Annan-opposizioni non si parlera' piu', non si dira' nemmeno che e' saltato.

Intanto il Consiglio di Sicurezza sta discutendo il suo percorso dopo il 20 luglio, data di scadenza dell' attuale mandato ad Annan. Si parla di un mandato di 45 giorni, con delle condizioni poste solo al governo siriano e non all' opposizione armata. In caso di mancato rispetto delle condizioni richieste ci saranno delle nuove sanzioni diplomatiche ed economiche. Insomma un nuovo passo per mettere Assad fuori gioco. la Russia si opporrebbe ? Sicuramente la Russia si opporrebbe a sanzioni militari, che pero' per il momento non verrebbero chieste. Mosca sta preparando a sua volta una risoluzione che prevederebbe un aumento del numero di osservatori ONU e un ruolo piu' di mediazione che di sola "osservazione".

Comunque la Nato e' per "O Assad lascia o intervento militare".

Viene esclusa "L' INTENZIONE" di fare un intervento militare, non viene escluso che si verifichi "LA NECESSITA'" di un intervento militare, naturalmente per mettere fine alle stragi.

sabato 7 luglio 2012

Parigi,Amici della Siria,risoluzione ONU con capitolo VII,uso mezzi militari.


Enrico Mentana nei titoli di apertura del Tg di La7 TV di venerdi’ 6 luglio,dando notizia della Conferenza delgli “Amici della Siria” ,ha affermato che e’ iniziato il conto alla rovescia per Assad.



Repubblica, 7 luglio Da Beirut-Articolo non firmato

Titolo: “Siria, l’America sfida Mosca e Pechino”

Sottotitolo: La Clinton:”Paghino per il sostegno a Assad”. Appello ai generali di Damasco a defezionare.



“…il club “Amici della Siria”….Una sorta di contro-conferenza di Ginevra, dove i cinque grandi della Terra, i paesi membri del Consiglio di Sicurezza , piu’ alcuni comprimari di rilievo, sulla base del piano presentato dal mediatore Kofi Annan hanno concordato una road-map verso la transizione alla democrazia che non prevede l’ immediata uscita di scena del rais.

Che dietro l’ apparente unanimita’ covassero i contrasti di sempre, e’ parso subito chiaro quando la Francia ha deciso di convocare gli “Amici della Siria”, mentre la Russia, assieme alla Cina, ha disertato la riunione di Parigi, scegliendo di invitare a Mosca per il fine settimana altri esponenti dell’ opposizione”….

….”Poi l’ attacco a Russia e Cina, il cui atteggiamento in difesa di Assad, manifestatosi nei veti opposti durante le discussioni e di fronte alle decisioni del Consiglio di Sicurezza ,deriva, secondo Clinton dalla convinzione che “non stanno pagando nessun prezzo per levarsi a sostegno del regime”. Quindi l’ unica maniera per cambiare la situazione e’ fare capire chiaramente a Mosca e Pechino che ,invece, “pagheranno un prezzo”.

Clinton non ha spiegato cosa intendeva :sanzioni, isolamento internazionale, boicottaggi ? La risposta di Mosca non si e’ fatta aspettare. Il vice primo ministro Gennady Katylov ha definito quello del segretario di Stato americano un discorso “scorretto, fuori luogo”.



Il Manifesto 7 luglio.Da Parigi Anna Maria Merlo:

Titolo “Pressing per l’ intervento a Damasco”

Sottotitolo “Gli Amici della Siria sollecitano Russia e Cina per la risoluzione Onu



“L’ occidente aumenta le pressioni su Russia e Cina, perche’ il piano firmato di Ginevra il 30 giugno scorso dalle Grandi Potenze del “Gruppo di azione sulla Siria” (comprese Mosca e Pechino) venga attuato e e permetta una transizione politica a Damasco a senza Assad……..”

“…L’ occidente fa esplicito riferimento al “capitolo VII della carta delle Nazioni Unite, che prevede di mettere a disposizione dei mezzi militari….”…..(Clinton)”…nel caso di non rispetto da parte del regime siriano di questa risoluzione”

(Fabious, ministro esteri francese)”..adozione urgente di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ed ha fatto esplicito riferimento all’ art.VII”

…Fabious sara’ a Pechino la prossima settimana e spera di riuscire a far i cinesi,”abbiamo qualche elemento per convincere Russia e Cina della fondatezza delle nostre posizioni”,assicura.

L’occidente punta alla risoluzione Onu, mentre nel mondo arabo c’e’ chi vorrebbe agire anche senza il via del Consiglio di Sicurezza….”

“…Al Cairo, il 3 e 4 luglio, su iniziativa della lega Araba, c’e’ stata una lunga riunione delle forze anti Assad , ma non e’ venuta fuori nessuna posizione chiara. Il richiamo al capitolo VII da parte dell’ occidente va incontro alle forze piu’ estremiste del fronte anti Assad…L’appello al capito VII significa anche che l’ occidente ha voltato pagina rispetto al piano di Kofi Annan, il cui mandato scade il 20 luglio…”





giovedì 28 giugno 2012

Su piano ONU,Annan,Siria,Nato e Russia.

Annan propone governo di transizione ?

Ho messo il punto interrogativo perche' non e' ancora una proposta ufficiale ma una notizia che arriva da "fonti diplomatiche", il lavoro di Annan va seguito comunque perche' l'ex segretario ha un suo approccio per ora diverso e divergente da quello dei paesi Nato. Quindi interessante.


marco

Annan propone governo di transizione
Idea sostenuta dalle maggiori potenze
28 giugno ore 7,41

(ANSA) - NEW YORK, 28 GIU - L'inviato speciale dell'Onu per la Siria, Kofi Annan, ha proposto l'istituzione nel Paese di un governo di transizione che includa sostenitori del presidente Bashar al-Assad e membri dell'opposizione per trovare una soluzione politica al conflitto. Le maggiori potenze (Russia, Cina, Stati Uniti, Regno Unito e Francia) sostengono questa idea, che sara' discussa nella riunione del Gruppo di azione sulla Siria convocata per sabato a Ginevra. Lo rendono noto fonti diplomatiche.
 
Mio commento 28 giugno,sera
 
Non abbiamo nuove notizie rispetto alla notizia Ansa delle 7,41 che annunciava una probabile proposta di Annan di un governo di transizione con sostenitori di Assad insieme ad oppositori.


L' Ansa ha riproposto la stessa notizia alle 18,52 cioe' 11 ore dopo. Gli altri siti riportano la notizia Ansa senza aggiungere ulteriori particolari.

Dato il diluvio di false notizie che sono arrivate in Italia sulla crisi siriana, questa news Ansa va presa con le molle.

Aspettiamo le notizie ufficiali. Se la notizia fosse confermata, all' interno della Siria e della comunita' internazionale ci sarebbero reazioni diverse e al momento non prevedibili.

Sicuramente Nato e petromonarchie vogliono un cambio di governo con l' arrivo di un governo amico. Ma la cosa non sarebbe automatica con una transizione morbida e incruenta.

Estremismo islamico ed Assad perderebbero posizioni di forza e di rendita e non credo che accetterebbero docilmente una scelta del genere.

In questo caso pero' riuscirebbe la divisione di Assad dalla Russia e un eventuale intervento straniero sarebbe possibile.

Rimarrebbe nell' immediato il problema di limitare la guerra civile.

Commento mio del 29 giugno,mattina

Avevo scritto che le notizie attorno a questo piano dell' Onu, proposto da Kofi Annan, andavano prese con le molle perche' non ufficiali e e in altre occasioni erano state fatte girare notizie non esatte.


Infatti l' appoggio al piano delle forze presenti alla Conferenza di pace convocata a Ginevra sabato 30 giugno sembra non esserci.

Su Rainews24 e' stato detto che la Russia non e' favorevole a nessun cambio di governo deciso dall' estero.

La Clinton invece sempre secondo Rainews24 avrebbe detto che tutti i partecipanti alla Conferenza dovrebbero appoggiare completamente il piano. In questa dichiarazione io ci ho letto, sottinteso, che una volta proposto il piano e non accettaato da Assad e con la guerra civile che si intensifica....si arriverebbe poi all' intervento esterno.

Resta il mio giudizio su una differenza di strategia e di obiettivi tra, da una parte, Nato,petromonarchie,ribelli e dall' altra, Kofi Annan, Germania, Vaticano, alcuni paesi emergenti.

Quindi non do per scontato il cammino comune tra Annan e paesi Nato. Anche se i media vorranno far credere questo. Penso pero' che sia possibile, oltre che avere questa senzazione, vedere e far vedere segni concreti di questa divaricazione.