sabato 2 gennaio 2010

Commento d' impulso su picco petrolifero e conseguenze, da approfondire perche' qualche spunto, improvvisato, mi sembra interessante..

Questo e' un mio commento, scritto di getto, sul blog Crisis.blogosfere.it di Pietro Cambi e Debora Billi. Credo che alcuni spunti siano interessanti e da approfondire. Lo faro' se ne avro' il tempo. Nel frattempo, se qualcuno vuole leggere l' articolo di qualenergia linkato lo faccia, e' interessante. Parla del rapporto Iea del 2009 , uscito a novembre, che prevede il picco della produzione del petrolio nel 2030 con 105 (se non sbaglio) milioni di barili il giorno e del ,ormai famoso, articolo del Guardian che mette in dubbio questa previsione, giudicandola volutamente e consapevolmente troppo ottimista.


" Su alcune tendenze di fondo, il picco e non solo, abbiamo ragione. Quale sbocco ,e con quali tempi, avranno queste tendenze per ora non possiamo dirlo, come al solito ci saranno delle sorprese. Ma sulle tendenze di fondo sorprese non ci saranno, sono queste. Sul sito Qualenergia c' e' questo commento , http://www.qualenergia.it/view.php?id=1224&contenuto=Articolo ,che riporta cose gia' scritte, pero' questi processi "ineluttabili" bisogna spiegarli fino alla noia, con linguaggi diversi a seconda dei diversi interlocutori. Sono convinto che esistano momenti di rottura, momenti che fanno da spartiacque da una fase all' altra. Forse noi ,un po' piu' vecchiotti ,che abbiamo visto gli anni '70 e poi gli anni, completamenti diversi, '80 e '90, potremo capire meglio e spiegare agli altri, che modi di pensare e vivere che sembravano definitivi possono cambiare e anche in modo notevole."

Nessun commento:

Posta un commento