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lunedì 28 maggio 2012

Ignominia d' Europa - Poema di Gunter Grass su Europa, Grecia e cure mortali


Lo scrittore tedesco e premio Nobel per la Letteratura, Günter Grass, è tornato alla carica ed ha composto una poesia contro l'Unione Europea dei poteri forti e del capitale finanziario che impongono a centinaia di milioni di europei condizioni di austerità e affamamento.

Il poema è stato pubblicato dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung e tradotto in Italia da La Repubblica. Dopo aver detto “ciò che va detto” sulla minacce di guerra da parte di Israele, Gunther Grass torna alla carica. Sta invecchiando decisamente bene.

IGNOMINIA D’EUROPA

Prossima al caos, perché non all'altezza dei mercati,
lontana sei dalla terra che a te prestò la culla.

Quello che, con l'anima hai cercato e consideravi tuo retaggio,
ora viene tolto di mezzo, alla stregua di un rottame.

Messo nudo alla gogna come debitore, soffre un Paese
al quale dover riconoscenza era per te luogo comune.

Paese condannato alla miseria, la cui ricchezza,
ben curata, orna i musei: preda che tu sorvegli.

Coloro che, in divisa, con la violenza delle armi funestarono il Paese
ebbro d'isole, tenevano Hölderlin nello zaino.

Paese a stento tollerato, di cui un tempo tollerasti
i colonnelli in veste di alleati.

Paese privo di diritti, al quale un potere che i diritti impone,
stringe sempre più la cintola.

Sfidandoti, veste di nero Antigone e dovunque lutto
ammanta il popolo di cui tu fosti ospite.

Eppure fuori dai confini il codazzo dei seguaci di Creso
ha ammassato tutto ciò che d'oro luccica nelle tue casseforti.

Trangugia infine, butta giù! gridano i claqueur dei Commissari,
ma Socrate ti restituisce irato il calice colmo fino all'orlo.

Malediranno in coro gli Dei ciò che possiedi,
quando il tuo volere esige di spossessare il loro Olimpo.

Priva di spirito deperirai senza il Paese
il cui spirito, Europa, ti ha inventata.
Fonte  www.contropiano.org

venerdì 24 febbraio 2012

Nairobi, incontro tra Ministri all'Ambiente di Africa, Europa e resto del mondo


(Rinnovabili.it) – Nairobi ha portato buone nuove anche per i rapporti tra Africa ed Europa. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente della Danimarca, Ida Auken, a conclusione della 12° riunione del Consiglio Direttivo dell’UNEP tenutosi lo scorso 21 e 22 febbraio, Forum Globale dei Ministri dell’Ambiente che ha visto anche la partecipazione del Commissario UE per l’ambiente, Janez Potočnik.

“Abbiamo stabilito rapporti molto importanti con i paesi africani”, ha rivelato il ministro danese, il cui paese al momento rappresenta la presidenza europea. Passi in avanti che segnano importanti percorsi in direzione di un futuro in cui un’economia sostenibile e internazionale sarà altamente produttiva senza impattare negativamente su ambiente e risorse.

Dall’incontro, che ha visto la partecipazione di ben 70 ministri dell’ambiente provenienti da tutto il mondo, sono usciti anche importanti commenti sul Global Environment Outlook (GEO5), rapporto redatto dalle Nazioni Unite che valuta lo stato mondiale dell’ambiente ogni 5 anni e che ha dato un quadro generale della situazione in vista della riunione Onu di Rio de Janeiro, prevista per il mese di giugno.

“Ho colto l’occasione qui a Nairobi per incontrare un gran numero di ministri. Tra gli altri i miei colleghi di Brasile, Corea del Sud, Colombia, Sud Africa e della Repubblica Democratica del Congo. Ci siamo confrontati e abbiamo discusso di questioni chiave relative alla realizzazione di un buon risultato a Rio+20. In particolare, penso che abbiamo stabilito un rapporto molto importante tra l’Unione europea e i paesi africani per quanto riguarda l’importante questione della green economy”, ha dichiarato la Auken.

Con la consapevolezza dell’urgenza di agire sulla scena mondiale il ministro ha dichiarato che la situazione del pianeta, così come descritta nel rapporto GEO5 è di una gravità inaudita “il GEO5 sullo stato dell’ambiente globale è una lettura inquietante, perché delinea molte indicazioni che rivelano che le cose stanno andando nella direzione sbagliata. Si tratta di un richiamo per tutti noi di quanto il mondo ha bisogno che avviamo nuove azioni concrete, e su come impostare obiettivi ambiziosi in modo da creare un’economia globale verde quando ci incontreremo a Rio”. Queste le parole del ministro, preoccupato soprattutto per le delicate condizioni in cui versa la risorsa idrica “Il mondo è a corto di acqua potabile. Già nel 2030 avremo un deficit del 40 per cento rispetto all’acqua necessaria per soddisfare la popolazione mondiale, se lo sviluppo dovesse continuare con questi ritmi. In altre parole, 2 miliardi di persone vivranno in zone con un deficit cronico di acqua in meno di 20 anni. Per questo motivo è importante che il vertice di Rio si concentri sull’acqua e su come possiamo garantire un migliore utilizzo della risorsa a livello globale”.

Fonte www.rinnovabili.it