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giovedì 20 settembre 2012
Appello per una iniziativa nazionale per la liberta', la solidarieta' e la pacificazione contro le divisioni tra etnie e credenti ed i pericoli del razzismo.
APPELLO
per una iniziativa nazionale per la libertà, la solidarietà e la pacificazione contro le divisioni tra etnie e credenti ed i pericoli del razzismo
Gli avvenimenti di questi giorni a partire dal mondo arabo ci coinvolgono tutti nella ricerca di una comunione di intenti per il dialogo e la pacificazione. La diffusione negli USA di un video gravemente offensivo nei confronti dell’Islam ha provocato l’indignazione di milioni di musulmani in tutto il mondo.
Nello stesso tempo l'azione di gruppi estremisti sta provocando scontri, assalti alle ambasciate e numerose vittime. Si sta cercando di suscitare e far dilagare odio e divisioni fra credenti e di approfondire lacerazioni che alimentano intolleranza e nuovo razzismo di cui saranno vittime soprattutto i più deboli.
Si vuole colpire il messaggio più limpido che viene dal protagonismo delle cosiddette primavere arabe: quello di libertà e pacificazione. Un messaggio che rischia di disperdersi a causa dell'operato convergente dei poteri oppressivi.
C’è bisogno di reagire. La situazione può aggravarsi ulteriormente per tutti. Meno di un anno fa due giovani senegalesi furono assassinati a Firenze da un neonazista ed in questo contesto è molto concreto il rischio che episodi simili si moltiplichino.
Facciamo appello a tutti i credenti, alle persone di buona volontà, alle comunità immigrate, alle associazioni ed alle persone antirazziste per costruire dialogo e pacificazione, dando vita ad una forte iniziativa unitaria e preparando insieme una manifestazione nazionale.
Per questo convochiamo un incontro nazionale a Roma per domenica 23 settembre alle ore 11.
Ci incontriamo:
Domenica 23 ore 11.00 a Roma
sala del consiglio del 6° Municipio
via dell’Acqua Bulicante 2 (Piazza della Marranella)
Per adesioni appello tel. 06.4463456 - gentesolidale@libero.it
prime adesioni:
Renato Scarola (Socialismo Rivoluzionario), Mamadou Ly, Michele Santamaria (StopRazzismo), Gianluca Petruzzo (Associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio), Roberto Ferro (Chiesa Metodista Milano), Giuseppe Prestipino (Centro per la filosofia italiana), Claudio Olivieri (Socialismo Rivoluzionario) , Antonella Pelillo.
lunedì 20 agosto 2012
Appello: "NO" ai venti di guerra sul nucleare iraniano - denuclearizziamo il Mar Mediterraneo
SI” alla denuclearizzazione euromediterranea
APPELLO: “NO” ai venti di guerra sul nucleare iraniano
Il governo dello Stato di Israele, con dichiarazioni, dapprima fatte filtrare all’esterno e poi con dichiarazioni pubbliche di alcuni suoi principali rappresentanti, caldeggia l’uso della propria forza militare per impedire che lo Stato iraniano possa eventualmente dotarsi di armi nucleari trasformando la propria energia nucleare “civile” in “militare”.
Ecco come puoi firmare l'appello
Per firmare l'appello clicca su qui.
APPELLO
“NO” ai venti di guerra sul nucleare iraniano
“SI” alla denuclearizzazione euromediterranea
Il governo dello Stato di Israele, con dichiarazioni, dapprima fatte filtrare all’esterno e poi con dichiarazioni pubbliche di alcuni suoi principali rappresentanti, caldeggia l’uso della propria forza militare per impedire che lo Stato iraniano possa eventualmente dotarsi di armi nucleari trasformando la propria energia nucleare “civile” in “militare”.
Sono emerse voci contrarie a questa posizione all’interno dello stesso governo israeliano e di ex responsabili dello stesso. Ed è degno di nota che i vertici militari e dei servizi segreti israeliani in carica, con prese di posizioni pubbliche, abbiano manifestato grande perplessità rispetto al carattere risolutivo di blitz aerei contro impianti presumibilmente disseminati in decine di siti sotterranei.
Senza assolutamente sottovalutare l’importanza di queste voci, istituzionali (o ex istituzionali), vorremmo porre l’attenzione al “NO” a questa potenziale guerra da parte di David Grossman, scrittore, cittadino israeliano, che, in maniera pubblica, con fermezza, ha manifestato il suo dissenso al proprio governo. Grossman, sviluppando ragionamenti pragmatici, sostiene che l’eventuale attacco non risolverebbe comunque il problema, ma lo rinvierebbe nel tempo. Infatti le conoscenze scientifiche da parte dell’Iran per fare la cosiddetta “bomba” (la tecnologia dell’arricchimento dell’uranio) rimarrebbero intatte, e caricate in più dell’odio per quello che potrebbe avvenire in bombardamenti comunque sanguinosi e ambientalmente devastanti, per quanto intenzionalmente chirurgici.
I firmatari di questo appello ritengono sia opportuno appoggiare la posizione dello scrittore israeliano, ed allo stesso modo sostenere chiunque, da frontiere contigue e/o contrapposte, lavori per il dialogo politico e per il disarmo; ricordano, in proposito, che l’ONU, da decenni, appoggiato dagli stessi Stati Uniti, ha designato il Medio Oriente come zona denuclearizzata, proprio nell’intento di evitare scontri catastrofici tra gli Stati e tra i popoli.
La posizione disarmista dell’ONU è stata ribadita dall’ultima Conferenza di revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare del maggio 2010 con un documento che indice, per il 2012, una sua sessione speciale per la denuclearizzazione del Medio Oriente e l’eliminazione dalla regione delle armi di distruzione di massa.
I sottoscritti chiedono ai governi di rispettare l’impegno a far svolgere questa conferenza per la pace ed il disarmo sollecitando le opinioni pubbliche di tutti i Paesi e le nazioni dell’area euro mediterranea a mobilitarsi per incardinarne la necessità e la prepotente urgenza.
Ricordano anche che gli Stati sono fatti dagli uomini e che questi possono pesare nelle scelte: devono solo tradurre la buona volontà in buone azioni e buone manifestazioni.
Ovunque possiamo far sorgere ed operare delle Ambasciate di Pace della società civile che si propongano, dal basso, l'obiettivo comune della denuclearizzazione.
Promotori:
- Giuseppe Bruzzone, obiettore di coscienza, sostenitore delle idee di Franco Fornari
- Alfonso Navarra, obiettore di coscienza alle spese militari e nucleari
- Laura Tussi, docente e giornalista
Primi firmatari:
Moni Ovadia, Alex Zanotelli, Don Andrea Gallo, Marinella Correggia, Mario Capanna, Vittorio Agnoletto, Giorgio Cremaschi, Mario Agostinelli, Giulio Cavalli, Diego Parassole, Alberto Patrucco, Patrick Boylan, Ernesto Celestini, Alessio Di Florio, Lorenzo Galbiati, Attilio Galimberti, Alberto L’Abate, Luciano Manna, Alessandro Marescotti, Nello Margiotta, Daniele Novara, Nanni Salio, Giovanni Sarubbi, Olivier Turquet.
Milano, Maggio 2012
Fonte www.peacelink.it
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