La vicenda del Golfo del Messico, a parte le conseguenze ambientali disastrose e ancora da quantificare, ha fatto conoscere al mondo i rischi ma anche alcune conseguenze abituali delle trivellazioni marine. Questo tipo di produzione nel prossimo futuro dovra' fornire al mondo il petrolio nella quantita' che l' attuale "sistema" richiede,anche se ormai potra' farlo solo per pochi anni.
"UN 11 SETTEMBRE ECOLOGICO" questa e' una definizione del Presidente Barak Obama per le conseguenze dell' esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, sfruttata dalla Bp. (Ricordo che nell' esplosione sono morti 11 lavoratori). Questa vicenda ha mostrato al mondo come funzionano le trivellazioni marine per l' estrazione del greggio. A 1525 metri sott' acqua e poi a 4500 metri sotto il suolo, il pozzo della Deepwater Horizon e' classificato come in acque profonde, con 300 atmosfere di pressione alla bocca del pozzo. Questo tipo di trivellazioni sta aumentando, visto che nuovi giacimenti sulla terra ferma o in acque poco profonde sono diventati rari.I pozzi piu' profondi attraversano fino a 7000 metri di sedimenti e rocce sotto 3000 metri
Il pezzo integrale, sintesi di un articolo ripreso dal settimanale Carta, e' pubblicato sul blog http://myspace.com/energiaoggiedomani
venerdì 9 luglio 2010
giovedì 8 luglio 2010
Arrivera' il Governo Berlusconi al 25 luglio 2010 ?
COMMENTO DEL 4 LUGLIO SULL' ESTATE ANOMALA
Il 30 maggio ho scritto il pezzo successivo sul governo Berlusconi, dopo piu' di un mese leggendo delle persistenti difficolta' del governo su manovra economica e ddl intercettazioni ho voluto rileggerlo per vedere cosa reggeva di quanto scritto e cosa fosse stato smentito dai fatti.
Hanno retto il giudizio sulle difficolta' e confusione del governo a portare a termine la manovra e altri provvedimenti. Cosa non ha retto ? Nel pezzo scrivevo che Confindustria e Unione Europea non vedevano di buon occhio che una manovra importante fosse portata avanti da Berlusconi che era inviso per i suoi atteggiamenti arroganti a tanta gente. Sbagliavo, Confindustria, Bankitalia e Unione Europea hanno appoggiato la manovra di Berlusconi, nonostante dopo un mese questa sia ancora in alto mare, non ancora definita e con resistenze forti nello stesso blocco sociale e politico che appoggia il centrodestra. Regioni (comprese quelle di centrodestra) e forze dell' ordine in questi giorni rifiutano e contestano parti della manovra.Oggi 4 luglio (un mese dopo lo scritto che segue) non si sa come sara' questo aggiustamento dei conti pubblici, non si sa come andra' il ddl intercettazioni. Con mille problemi gravissimi sul tappeto si dice,tra molte altre cose,anche che potrebbero esserci anche elezioni anticipate perche' il capo del governo vuole a tutti i costi questo decreto. Incertezza piu' totale, ma anche passivita' e indifferenza verso tutto quello che non ci riguarda direttamente. Ognuno reagisce minacciando "fuoco e fiamme" per quelli che reputa suoi diritti. Per questioni gravissime che riguardano altri indifferenza assoluta. Questo e' il mio commento il 4 luglio. Vedremo alla fine del mese cosa avra' prodotto questo intreccio tra problemi gravi e indifferenza e passivita' .
ARRIVERA' IL GOVERNO BERLUSCONI AL 25 LUGLIO 2010 ?
30 maggio 2010
In questo momento Berlusconi e' in evidente difficolta'. Non e' la prima volta che appare prossimo all' uscita di scena come protagonista politico ed e' sempre riuscito a rimanere in sella; puo' contare su tanti alleati, su una potenza mediatica imponente sotto il suo controllo diretto, su fedeli e influenti appoggi tipo Bruno Vespa o il Corriere della Sera che pero' rimarranno sulla scena anche dopo la sua uscita dall' arena politica. Tuttavia le difficolta' attuali appaiono piu' difficili da superare rispetto alle precedenti. Il dover chiedere sacrifici in nome di una grave crisi economica smentisce tante sue affermazioni del passato e questa volta lo potrebbero capire anche le persone piu' semplici e piu' sensibili alla sua propaganda. La sua arroganza verso chi non lo omaggia (compreso l' alleato Fini) non e' gradita neanche alla Confindustria che vorrebbe spremere gli strati piu' deboli senza indispettire i possibili oppositori con atteggiamenti inutilmente offensivi. Berlusconi sta ,tra le altre cose, infastidendo tutto il mondo dell' informazione mettendogli bavagli vari per difendere i suoi interessi personali mentre l' alleanza con l' informazione serve ora alla Confindustria e ai moderati di ogni tipo per fare ingoiare provvedimenti impopolari.
Anche la Comunita' Europea che impone scelte dure a tutta Europa credo che non sia contenta che in Italia queste misure siano chieste dal nostro che rischia di aumentare l' ostilita' della popolazione anche con l' ostentazione dei suoi lussi e della sua eccessiva ricchezza.
Le reazioni alla manovra in Italia sono appena cominciate ma questa, inserita in un contesto sociale gia' provato, proposta da una persona invisa ad una parte rilevante dell' opinione pubblica, compreso l'elettorato del centrosinistra moderato, schieramento che invece in tutta Europa difende le misure impopolari ,rischia di ricevere un rifiuto di massa, quasi una disubbidienza civile. E questo rifiuto rischia di essere condiviso anche dalla Confindustria e altri ambienti moderati che mal digeriscono la sua arroganza.
Siamo quasi all' inizio di giugno e l' Italia vorrebbe pensare alle vacanze e ai mondiali di calcio, le citta' cominceranno tra poco a svuotarsi progressivamente. La stagione favorisce il disinteresse verso la politica e l' impegno, ma potrebbe essere una estate anomala. In fondo e' da un po' che tutti diciamo che non ci sono piu' le stagioni di una volta.
su http://myspace.com/energiaoggiedomani
notizie e commenti sulla questione energetica
Il 30 maggio ho scritto il pezzo successivo sul governo Berlusconi, dopo piu' di un mese leggendo delle persistenti difficolta' del governo su manovra economica e ddl intercettazioni ho voluto rileggerlo per vedere cosa reggeva di quanto scritto e cosa fosse stato smentito dai fatti.
Hanno retto il giudizio sulle difficolta' e confusione del governo a portare a termine la manovra e altri provvedimenti. Cosa non ha retto ? Nel pezzo scrivevo che Confindustria e Unione Europea non vedevano di buon occhio che una manovra importante fosse portata avanti da Berlusconi che era inviso per i suoi atteggiamenti arroganti a tanta gente. Sbagliavo, Confindustria, Bankitalia e Unione Europea hanno appoggiato la manovra di Berlusconi, nonostante dopo un mese questa sia ancora in alto mare, non ancora definita e con resistenze forti nello stesso blocco sociale e politico che appoggia il centrodestra. Regioni (comprese quelle di centrodestra) e forze dell' ordine in questi giorni rifiutano e contestano parti della manovra.Oggi 4 luglio (un mese dopo lo scritto che segue) non si sa come sara' questo aggiustamento dei conti pubblici, non si sa come andra' il ddl intercettazioni. Con mille problemi gravissimi sul tappeto si dice,tra molte altre cose,anche che potrebbero esserci anche elezioni anticipate perche' il capo del governo vuole a tutti i costi questo decreto. Incertezza piu' totale, ma anche passivita' e indifferenza verso tutto quello che non ci riguarda direttamente. Ognuno reagisce minacciando "fuoco e fiamme" per quelli che reputa suoi diritti. Per questioni gravissime che riguardano altri indifferenza assoluta. Questo e' il mio commento il 4 luglio. Vedremo alla fine del mese cosa avra' prodotto questo intreccio tra problemi gravi e indifferenza e passivita' .
ARRIVERA' IL GOVERNO BERLUSCONI AL 25 LUGLIO 2010 ?
30 maggio 2010
In questo momento Berlusconi e' in evidente difficolta'. Non e' la prima volta che appare prossimo all' uscita di scena come protagonista politico ed e' sempre riuscito a rimanere in sella; puo' contare su tanti alleati, su una potenza mediatica imponente sotto il suo controllo diretto, su fedeli e influenti appoggi tipo Bruno Vespa o il Corriere della Sera che pero' rimarranno sulla scena anche dopo la sua uscita dall' arena politica. Tuttavia le difficolta' attuali appaiono piu' difficili da superare rispetto alle precedenti. Il dover chiedere sacrifici in nome di una grave crisi economica smentisce tante sue affermazioni del passato e questa volta lo potrebbero capire anche le persone piu' semplici e piu' sensibili alla sua propaganda. La sua arroganza verso chi non lo omaggia (compreso l' alleato Fini) non e' gradita neanche alla Confindustria che vorrebbe spremere gli strati piu' deboli senza indispettire i possibili oppositori con atteggiamenti inutilmente offensivi. Berlusconi sta ,tra le altre cose, infastidendo tutto il mondo dell' informazione mettendogli bavagli vari per difendere i suoi interessi personali mentre l' alleanza con l' informazione serve ora alla Confindustria e ai moderati di ogni tipo per fare ingoiare provvedimenti impopolari.
Anche la Comunita' Europea che impone scelte dure a tutta Europa credo che non sia contenta che in Italia queste misure siano chieste dal nostro che rischia di aumentare l' ostilita' della popolazione anche con l' ostentazione dei suoi lussi e della sua eccessiva ricchezza.
Le reazioni alla manovra in Italia sono appena cominciate ma questa, inserita in un contesto sociale gia' provato, proposta da una persona invisa ad una parte rilevante dell' opinione pubblica, compreso l'elettorato del centrosinistra moderato, schieramento che invece in tutta Europa difende le misure impopolari ,rischia di ricevere un rifiuto di massa, quasi una disubbidienza civile. E questo rifiuto rischia di essere condiviso anche dalla Confindustria e altri ambienti moderati che mal digeriscono la sua arroganza.
Siamo quasi all' inizio di giugno e l' Italia vorrebbe pensare alle vacanze e ai mondiali di calcio, le citta' cominceranno tra poco a svuotarsi progressivamente. La stagione favorisce il disinteresse verso la politica e l' impegno, ma potrebbe essere una estate anomala. In fondo e' da un po' che tutti diciamo che non ci sono piu' le stagioni di una volta.
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notizie e commenti sulla questione energetica
venerdì 2 luglio 2010
Forse in questa primavera 2010 e' iniziata la transizione reale dall' era del petrolio
Il disastro del Golfo sta lasciando un segno profondo nell' opinione pubblica, ha mostrato i rischi che le future ricerche di nuovi giacimenti faranno correre all' ambiente ma ha mostrato anche quello che succede abitualmente nella produzione di petrolio. Nei posti piu' sperduti non ci sono telecamere che riprendono in diretta le varie fasi delle operazioni ma danni ambientali gravi ci sono sempre stati, pero' non tutti i popoli sono uguali; i disagi dei ricchi sono piu' importanti di quelli dei piu' poveri.
Se si vorra' evitare situazioni simili a quelle di queste settimane, occorrera' spendere in sistemi di sicurezza, evitare azioni in assenza di garanzie minime e in presenza di rischi eccessivi. Insomma i costi cresceranno, questo processo di aumento progressivo delle difficolta' e dei costi per le ricerche di nuovi giacimenti era gia' dato per scontato e arrivera' il momento che la domanda di petrolio superera' l' offerta. A quel momento arriveremo impreparati, cerchiamo almeno di arrivarci sapendo quello che succedera' e quello che potrebbe essere fatto. L' energia elettrica puo' da subito essere prodotta con altre fonti, rinnovabili e no, e le rinnovabili hanno gia' una maturita' tecnologica collaudata. In Europa il 61% della nuova potenza installata (che non equivale al 61% dell' energia prodotta da nuovi impianti perche' un kw di potenza di un impianto fotovoltaico produce meno annualmente di un kw di potenza da altre fonti)e' da fonte rinnovabile. I problemi piu' grossi saranno nei trasporti dove la dipendenza dal greggio e' quasi al 90% e nell' agricoltura. Tutto il greggio che ora viene consumato ma che potrebbe essere subito sostituito da altre fonti andrebbe sostituito immediatamente, sprechiamo una risorsa che diventera' in futuro sempre piu' preziosa. Ma i cambiamenti necessari non sono solo tecnologici sono anche culturali, simbolici, politici. Tutto il sistema dei trasporti va ripensato e il modello di trasporto di un auto per ogni individuo non ha piu' senso. Il trasporto pubblico considerato un ricordo del passato, uno strumento in via di estinzione, dovra' tornare centrale, soprattutto per le grandi distanze e nei centri urbani metropolitani. Il trasporto aereo dovra' essere limitato cosi' pure il trasporto merci via gomma. Lo spreco attuale e' enorme, sarebbero gia' possibili drastici tagli, ma i cambiamenti avvengono per shock non per ragionevolezza e previdenza. Puo' essere gia' iniziata una azione continua in questa direzione, con pazienza e continuita', affrontando il problema nella sua complessita', in tutti i suoi diversi settori.
Forse la transizione reale dall' era del petrolio e' iniziata proprio in questa primavera 2010.
su http://myspace.com/energiaoggiedomani
commenti e notizie sulla questione energetica
Se si vorra' evitare situazioni simili a quelle di queste settimane, occorrera' spendere in sistemi di sicurezza, evitare azioni in assenza di garanzie minime e in presenza di rischi eccessivi. Insomma i costi cresceranno, questo processo di aumento progressivo delle difficolta' e dei costi per le ricerche di nuovi giacimenti era gia' dato per scontato e arrivera' il momento che la domanda di petrolio superera' l' offerta. A quel momento arriveremo impreparati, cerchiamo almeno di arrivarci sapendo quello che succedera' e quello che potrebbe essere fatto. L' energia elettrica puo' da subito essere prodotta con altre fonti, rinnovabili e no, e le rinnovabili hanno gia' una maturita' tecnologica collaudata. In Europa il 61% della nuova potenza installata (che non equivale al 61% dell' energia prodotta da nuovi impianti perche' un kw di potenza di un impianto fotovoltaico produce meno annualmente di un kw di potenza da altre fonti)e' da fonte rinnovabile. I problemi piu' grossi saranno nei trasporti dove la dipendenza dal greggio e' quasi al 90% e nell' agricoltura. Tutto il greggio che ora viene consumato ma che potrebbe essere subito sostituito da altre fonti andrebbe sostituito immediatamente, sprechiamo una risorsa che diventera' in futuro sempre piu' preziosa. Ma i cambiamenti necessari non sono solo tecnologici sono anche culturali, simbolici, politici. Tutto il sistema dei trasporti va ripensato e il modello di trasporto di un auto per ogni individuo non ha piu' senso. Il trasporto pubblico considerato un ricordo del passato, uno strumento in via di estinzione, dovra' tornare centrale, soprattutto per le grandi distanze e nei centri urbani metropolitani. Il trasporto aereo dovra' essere limitato cosi' pure il trasporto merci via gomma. Lo spreco attuale e' enorme, sarebbero gia' possibili drastici tagli, ma i cambiamenti avvengono per shock non per ragionevolezza e previdenza. Puo' essere gia' iniziata una azione continua in questa direzione, con pazienza e continuita', affrontando il problema nella sua complessita', in tutti i suoi diversi settori.
Forse la transizione reale dall' era del petrolio e' iniziata proprio in questa primavera 2010.
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commenti e notizie sulla questione energetica
domenica 20 giugno 2010
Necessaria una mobilitazione per ufficializzare il nuovo conto energia 2011.
Il nuovo conto energia 2011 non e' stato ancora ufficializzato. Esiste una bozza redatta dal Ministero per le attivita' produttive ma la Conferenza Stato-Regioni ritarda l' approvazione di queste disposizioni. La manovra economica rende in questo momento tempestose le relazioni Governo-Regioni ma il ritardo di queste norme blocca di fatto attivita' commerciali e investimenti. Preoccupa anche che sono forti e influenti settori che hanno interessi in fonti concorrenziali e diverse dalle rinnovabili e dal solare in particolare. Il nuovo conto energia 2011 interessa impianti che finiranno i lavori nel 2011 ma questi impianti dovrebbero aver cominciato da mesi ad essere progettati, quindi il danno economico e allo sviluppo di questa tecnologia e' gia' presente. Associazioni di categoria e associazioni ambientaliste dovrebbero fare una pressione congiunta che potrebbe trovare l' apporto di una parte attenta e sensibile di opinione pubblica.
su http://myspace/energiaoggiedomani
notizie e commenti sulla questione energetica
su http://myspace/energiaoggiedomani
notizie e commenti sulla questione energetica
Osservatorio settimanale sulle tendenze della questione energetica. N.6
Sul blog http://myspace.com/energiaoggiedomani
notizie e commenti sull' energia e picco petrolio
Prezzo petrolio
La scorsa settimana scrivevo che il prezzo del greggio nel medio periodo era destinato a salire soprattutto per le conseguenze del disastro del Golfo del Messico sull' industria estrattiva.Questa settimana il prezzo e' cresciuto nei primi tre giorni e si e' stabilizzato a fine settimana. Questa la serie settimanale.
11/6 74.95
12/6 74.33
18/6 76.28
19/6 76.85
Altri indicatori della congiuntura economica
12/6 cambio euro/dollaro 1 E=1,213 $
indice Mib Milano 19880
19/6 cambio euro/dollaro 1 E=1,237 $
indice Mib Milano 20752
L' euro si e' leggermente rafforzato e la Borsa e' salita nonostante le prospettive economiche in Italia non siano poi molto promettenti. Complessivamente pero' il quadro, con il prezzo del greggio che ha ricominciato a salire mentre le aspettative sulla congiuntura economica non hanno ancora smesso di scendere, e' preoccupante.
Il pericolo e' che l' economia europea si fermi mentre i paesi emergenti vanno avanti e il prezzo del petrolio cresce. L' Europa e' in uno stallo pericoloso la politica neoliberista fallimentare viene sempre sostenuta dalla politica di centrodestra e di centrosinistra.
Industria dell' auto
Sono stati pubblicati dati sul calo delle immatricolazioni auto a maggio, ma la tendenza era gia' nota da una decina di giorni. L''industria dell' auto e' in grossa difficolta' ma questo viene negato.
Fotovoltaico
Il nuovo conto energia per il fotovoltaico e' sempre da definire ufficialmente e in settimane di tagli selvaggi c'e' poco da stare tranquilli. Nel mio blog Energiaoggiedomani un intervista al sottosegretario Scaglia.
Il fotovoltaico parte anche in Inghilterra, da qualenergia.it
"...Dal 1° aprile 2010, dunque, anche la Gran Bretagna si è dotata di una tariffa feed-in per il fotovoltaico sul modello del nostro conto energia: il cosiddetto Clean Energy Cashback . Un incentivo molto generoso che, ad esempio per gli impianti sotto i 4 kW su edifici già esistenti, arriva a riconoscere per 25 anni 46 centesimi di euro per ogni chilowattora prodotto, a cui si vanno ad aggiungere – oltre al risparmio in bolletta – circa 3,3 centesimi per ogni kWh prodotto, ma non consumato. Tradotto: il fotovoltaico diventa un investimento appetitoso anche sotto il pallidino sole britannico...."
Solare termico
Il solare termico in Europa nel 2009 ha diminuito le installazioni rispetto al 2008, anno in cui era cresciuto del 60%. Questa la serie della nuova potenza installata negli ultimi tre anni.
2007 2,1 GWth
2008 3,3 GWth
2009 3,0 GWth
La potenza totale installata in Europa e' 22 GWth
In Italia la serie della nuova potenza installata negli ultimi anni e'
2006 130 MWth
2008 300 MWth
2009 285 MWth
Nel 2009 il nostro paese e' il secondo in Europa dopo la Germania per nuova potenza installata. La potenza totale installata in Italia e' 1,5 GWth.
notizie e commenti sull' energia e picco petrolio
Prezzo petrolio
La scorsa settimana scrivevo che il prezzo del greggio nel medio periodo era destinato a salire soprattutto per le conseguenze del disastro del Golfo del Messico sull' industria estrattiva.Questa settimana il prezzo e' cresciuto nei primi tre giorni e si e' stabilizzato a fine settimana. Questa la serie settimanale.
11/6 74.95
12/6 74.33
18/6 76.28
19/6 76.85
Altri indicatori della congiuntura economica
12/6 cambio euro/dollaro 1 E=1,213 $
indice Mib Milano 19880
19/6 cambio euro/dollaro 1 E=1,237 $
indice Mib Milano 20752
L' euro si e' leggermente rafforzato e la Borsa e' salita nonostante le prospettive economiche in Italia non siano poi molto promettenti. Complessivamente pero' il quadro, con il prezzo del greggio che ha ricominciato a salire mentre le aspettative sulla congiuntura economica non hanno ancora smesso di scendere, e' preoccupante.
Il pericolo e' che l' economia europea si fermi mentre i paesi emergenti vanno avanti e il prezzo del petrolio cresce. L' Europa e' in uno stallo pericoloso la politica neoliberista fallimentare viene sempre sostenuta dalla politica di centrodestra e di centrosinistra.
Industria dell' auto
Sono stati pubblicati dati sul calo delle immatricolazioni auto a maggio, ma la tendenza era gia' nota da una decina di giorni. L''industria dell' auto e' in grossa difficolta' ma questo viene negato.
Fotovoltaico
Il nuovo conto energia per il fotovoltaico e' sempre da definire ufficialmente e in settimane di tagli selvaggi c'e' poco da stare tranquilli. Nel mio blog Energiaoggiedomani un intervista al sottosegretario Scaglia.
Il fotovoltaico parte anche in Inghilterra, da qualenergia.it
"...Dal 1° aprile 2010, dunque, anche la Gran Bretagna si è dotata di una tariffa feed-in per il fotovoltaico sul modello del nostro conto energia: il cosiddetto Clean Energy Cashback . Un incentivo molto generoso che, ad esempio per gli impianti sotto i 4 kW su edifici già esistenti, arriva a riconoscere per 25 anni 46 centesimi di euro per ogni chilowattora prodotto, a cui si vanno ad aggiungere – oltre al risparmio in bolletta – circa 3,3 centesimi per ogni kWh prodotto, ma non consumato. Tradotto: il fotovoltaico diventa un investimento appetitoso anche sotto il pallidino sole britannico...."
Solare termico
Il solare termico in Europa nel 2009 ha diminuito le installazioni rispetto al 2008, anno in cui era cresciuto del 60%. Questa la serie della nuova potenza installata negli ultimi tre anni.
2007 2,1 GWth
2008 3,3 GWth
2009 3,0 GWth
La potenza totale installata in Europa e' 22 GWth
In Italia la serie della nuova potenza installata negli ultimi anni e'
2006 130 MWth
2008 300 MWth
2009 285 MWth
Nel 2009 il nostro paese e' il secondo in Europa dopo la Germania per nuova potenza installata. La potenza totale installata in Italia e' 1,5 GWth.
domenica 13 giugno 2010
Osservatorio settimanale sulle tendenze della questione energetica. N.5
Sul blog http://myspace.com/energiaoggiedomani pubblico ogni settimana (la domenica) un osservatorio sulla questione energetica con dati e notizie che ritengo utili a capire processi in corso. Questa settimana e' dedicata all' Europa. L' intreccio delle tendenze presenti infatti mi sembra comporti dei rischi, seguirli costantemente aiutera' eventualmente a comprenderli prima.
Osservatorio settimanale sulle tendenze della questione energetica. N.5
Questo numero lo dedico all' Europa perche' ritengo rischiosi per il Vecchio Continente alcuni processi che si stanno verificando.
Ad aprile, prima della crisi greca, il prezzo del petrolio era attorno a 85 $/barile,quando questa e' esplosa, e' sceso subito a 72/74 $ (con punte sotto i 70$) e si e' poi stabilizzato. Dunque il prezzo del greggio si e' stabilizzato mentre invece le aspettattive per la congiuntura economica hanno continuato a scendere. Alla crisi greca e' seguita la stretta sui bilanci statali europei (in corso) che portera' ad un ulteriore rallentamento dell' economia. Quindi la turbolenta fase economica iniziata ad aprile e' ben lontana da un assestamento. La crescita europea nei prossimi mesi sara' lentissima ed io credo proprio che per alcuni paesi sara' recessione. Tutto questo con un euro debole, il cambio ora e' circa 1 E = 1,20 $.
In questo quadro gia' poco incoraggiante si inserisce il disastro della piattaforma nel Golfo del Messico che sta lasciando un segno indelebile non solo sull' ambiente di una vasta area geografica ma anche sull' intera industria estrattiva petrolifera. Le ricerche di nuovi giacimenti avranno un rallentamento e questo influira' sul prezzo del greggio.
Queste sono le tendenze di fondo , le dimensioni che prenderanno queste tendenze nel medio termine sono tutte da vedere. Potrebbero essere pesantissime (recessione con un prezzo alto del petrolio) o molto piu' leggere di quello che io temo in questo momento.
Seguiro' dunque la situazione europea con attenzione e continuita' per un po' di tempo, confrontando dati e seguendo le loro variazioni. Johan Galtung, studioso dei conflitti,dice che l' atteggiamento di chi vuole evitare le guerre deve essere quello di un medico. Quindi e' necessaria una diagnosi, una terapia e una prognosi. In questo momento l' Europa non e' in salute e deve essere seguito il decorso della malattia, le cure date a me sembrano favorire e non prevenire ulteriori aggravamenti.
prezzo petrolio 9/6 72.65 $/barile
prezzo petrolio 12/6 74.33 $/barile
cambio euro-dollaro 9/6 1E=1,196 dollari
cambio euro-dollaro 12/6 1E=1,121 dollari
Indice Mib Milano 9/6 18754
Indice Mib Milano 12/6 19880
In questi quattro giorni l' euro e' risalito leggermente come l' indice di borsa,si e' detto per la prima volta che la manovra in Italia potrebbe frenare la crescita. La piccola crescita prevista per i prossimi due anni riportarebbe l' economia al livello del 2008, ben poca cosa, il sistema e' basato sulla crescita continua, la stagnazione e' gia' un problema.
Questa la serie settimanale del petrolio:
4/6 74,43 $/barile
9/6 72,65 $/barile
11/6 74,95 $/barile
12/6 74,33 $/barile
Quindi il greggio e' stato costante sui 74,50 $/barile con oscillazioni tra 72 e 75 dollari.
Fotovoltaico:
Ancora niente sul nuovo conto energia che sara' in vigore dal 1 gennaio 2011.Era stato scritto che forse ne avrebbero parlato alla Conferenza Stato-Regioni del 10 giugno ma non ci sono ancora notizie in merito. Ricordo che il nuovo conto energia sara' valido per gli impianti che avranno terminato i lavori dopo il 1 gennaio, quindi sono impianti che saranno promossi, contrattualizzati, progettati, installati nei mesi precedenti,di conseguenza al momento sono gia' rallentati investimenti e iniziative commerciali.
Osservatorio settimanale sulle tendenze della questione energetica. N.5
Questo numero lo dedico all' Europa perche' ritengo rischiosi per il Vecchio Continente alcuni processi che si stanno verificando.
Ad aprile, prima della crisi greca, il prezzo del petrolio era attorno a 85 $/barile,quando questa e' esplosa, e' sceso subito a 72/74 $ (con punte sotto i 70$) e si e' poi stabilizzato. Dunque il prezzo del greggio si e' stabilizzato mentre invece le aspettattive per la congiuntura economica hanno continuato a scendere. Alla crisi greca e' seguita la stretta sui bilanci statali europei (in corso) che portera' ad un ulteriore rallentamento dell' economia. Quindi la turbolenta fase economica iniziata ad aprile e' ben lontana da un assestamento. La crescita europea nei prossimi mesi sara' lentissima ed io credo proprio che per alcuni paesi sara' recessione. Tutto questo con un euro debole, il cambio ora e' circa 1 E = 1,20 $.
In questo quadro gia' poco incoraggiante si inserisce il disastro della piattaforma nel Golfo del Messico che sta lasciando un segno indelebile non solo sull' ambiente di una vasta area geografica ma anche sull' intera industria estrattiva petrolifera. Le ricerche di nuovi giacimenti avranno un rallentamento e questo influira' sul prezzo del greggio.
Queste sono le tendenze di fondo , le dimensioni che prenderanno queste tendenze nel medio termine sono tutte da vedere. Potrebbero essere pesantissime (recessione con un prezzo alto del petrolio) o molto piu' leggere di quello che io temo in questo momento.
Seguiro' dunque la situazione europea con attenzione e continuita' per un po' di tempo, confrontando dati e seguendo le loro variazioni. Johan Galtung, studioso dei conflitti,dice che l' atteggiamento di chi vuole evitare le guerre deve essere quello di un medico. Quindi e' necessaria una diagnosi, una terapia e una prognosi. In questo momento l' Europa non e' in salute e deve essere seguito il decorso della malattia, le cure date a me sembrano favorire e non prevenire ulteriori aggravamenti.
prezzo petrolio 9/6 72.65 $/barile
prezzo petrolio 12/6 74.33 $/barile
cambio euro-dollaro 9/6 1E=1,196 dollari
cambio euro-dollaro 12/6 1E=1,121 dollari
Indice Mib Milano 9/6 18754
Indice Mib Milano 12/6 19880
In questi quattro giorni l' euro e' risalito leggermente come l' indice di borsa,si e' detto per la prima volta che la manovra in Italia potrebbe frenare la crescita. La piccola crescita prevista per i prossimi due anni riportarebbe l' economia al livello del 2008, ben poca cosa, il sistema e' basato sulla crescita continua, la stagnazione e' gia' un problema.
Questa la serie settimanale del petrolio:
4/6 74,43 $/barile
9/6 72,65 $/barile
11/6 74,95 $/barile
12/6 74,33 $/barile
Quindi il greggio e' stato costante sui 74,50 $/barile con oscillazioni tra 72 e 75 dollari.
Fotovoltaico:
Ancora niente sul nuovo conto energia che sara' in vigore dal 1 gennaio 2011.Era stato scritto che forse ne avrebbero parlato alla Conferenza Stato-Regioni del 10 giugno ma non ci sono ancora notizie in merito. Ricordo che il nuovo conto energia sara' valido per gli impianti che avranno terminato i lavori dopo il 1 gennaio, quindi sono impianti che saranno promossi, contrattualizzati, progettati, installati nei mesi precedenti,di conseguenza al momento sono gia' rallentati investimenti e iniziative commerciali.
sabato 5 giugno 2010
Osservatorio sulle tendenze della questione energetica N.4
Una rivoluzione energetica e' indispensabile e sara' inevitabile. L' attuale sistema energetico e' insostenibile non solo per i danni a clima e ambiente ma e' anche incompatibile con la stabilita' economica della societa' e consuma troppe risorse ormai, relativamente, scarse. Il processo del picco petrolifero e l' insostenibilita' dell' attuale sistema dei trasporti sono dei vincoli che hanno fermato e fermeranno "il modello di svluppo vincente fino ad adesso". Le energie rinnovabili per la produzione di energia elettrica sono mature tecnologicamente per un salto decisivo, ma lottano ancora con chi ha interessi nelle fonti fossili e nelle centrali nucleari.
Settimana per settimana seguiro' le novita' in questi tre processi che vedo ineluttabili ed altri ancora.
prezzo petrolio da kyotoclub
4/6/2010 74,43 $/barile
28/5/2010 74,65 $/barile
Il prezzo del petrolio indicato e' sempre quello del venerdi' sul sito Kyotoclub in modo che i dati delle diverse settimane siano sempre omogenei. Il prezzo in queste settimane segue la curva delle aspettative per la congiuntura economica ma e' influenzato anche dal disastro della Louisiana che ha reso evidenti i rischi e i costi delle ricerche attuali. In questo momento sono due tendenze contrastanti: la crisi greca ha abbassato le aspettative economiche a breve-medio termine e tende a spingere il prezzo verso il basso; il disastro del Golfo del Messico potrebbe rallentare o rendere piu' costosa la ricerca di nuovi giacimenti e spinge il prezzo verso l' alto.
L' euro e' a 1,20 dollari ai minimi storici, le borse venerdi hanno avuto un brusco ribasso. Il prezzo della benzina sui 1,400 euro il litro e risente della oscillazione dell' euro verso il basso.
In Europa a maggio senza incentivi crollano le immatricolazioni :
in Germania -34% e nel Regno Unito -25%: dove manca il doping degli incentivi, le vendite ristagnano. E anche a chi li ha ancora, non sempre va bene (Francia -11,5%). Isola felice la Spagna (+44,6%) ma, all’orizzonte, si profila lo spettro della sovrapproduzione.
Il 10 giugno la Conferenza Unificata Stato-Regioni dovrebbe occuparsi del nuovo conto energia che entrera' in vigore dal 1 gennaio 2011. Per il momento esiste una bozza ministeriale ma fino a quando non sara' ufficiale saranno fermi investimenti e attivita' commerciali.
su http://myspace.com/energiaoggiedomani
notizie e commenti sulla questione energetica
Settimana per settimana seguiro' le novita' in questi tre processi che vedo ineluttabili ed altri ancora.
prezzo petrolio da kyotoclub
4/6/2010 74,43 $/barile
28/5/2010 74,65 $/barile
Il prezzo del petrolio indicato e' sempre quello del venerdi' sul sito Kyotoclub in modo che i dati delle diverse settimane siano sempre omogenei. Il prezzo in queste settimane segue la curva delle aspettative per la congiuntura economica ma e' influenzato anche dal disastro della Louisiana che ha reso evidenti i rischi e i costi delle ricerche attuali. In questo momento sono due tendenze contrastanti: la crisi greca ha abbassato le aspettative economiche a breve-medio termine e tende a spingere il prezzo verso il basso; il disastro del Golfo del Messico potrebbe rallentare o rendere piu' costosa la ricerca di nuovi giacimenti e spinge il prezzo verso l' alto.
L' euro e' a 1,20 dollari ai minimi storici, le borse venerdi hanno avuto un brusco ribasso. Il prezzo della benzina sui 1,400 euro il litro e risente della oscillazione dell' euro verso il basso.
In Europa a maggio senza incentivi crollano le immatricolazioni :
in Germania -34% e nel Regno Unito -25%: dove manca il doping degli incentivi, le vendite ristagnano. E anche a chi li ha ancora, non sempre va bene (Francia -11,5%). Isola felice la Spagna (+44,6%) ma, all’orizzonte, si profila lo spettro della sovrapproduzione.
Il 10 giugno la Conferenza Unificata Stato-Regioni dovrebbe occuparsi del nuovo conto energia che entrera' in vigore dal 1 gennaio 2011. Per il momento esiste una bozza ministeriale ma fino a quando non sara' ufficiale saranno fermi investimenti e attivita' commerciali.
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