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giovedì 5 aprile 2012
Interrogazione al Governo dell' Idv sugli appalti ad Herat
Appalti in Afghanistan
Idv: “Il governo parli”
Interrogazione parlamentare alla camera dopo gli articoli di Metro. Presto un question time.
Roma. “Deve intervenire il governo, e dirci perche’ nonostante i numerosi segnali di allarme dei nostri militari impegnati inteatri operativi molto rischiosi, non sono state avviate azioni per migliorare la loro condizione lavorativa e di salute”. E l’ interrogazione presentata alla camera martedi’, dopo aver letto gli articoli pubblicati da metro, dal deputato dell’ Idv Augusto Di Stanislao, capogruppo in commissione Difesa e da sempre molto attento alle problematiche dei nostri militari. “La notizia proviene da una intervista fatta ad un esperto di logistica operativa nei piu’ importanti e delicati teatri di guerra al portale di informazione Metronews: il 6 novembre a Farah e’ stata annullata una gara per il completamento del sistema di videosorveglianza giorno-notte. In una riunione era emerso che troppi dati sensibili erano fuoriusciti dalla base”.
“Ho sollecitato la questione – dice a Metro il deputato – in commissione e mi e’ stato risposto che ne parlera’ l’ ufficio di presidenza la settimana prossima. Io tra qualche giorno preparero’ un question time”.
Stefania Divertito
I timori dei militari italiani trovano sfogo su internet
“Il problema e’ serio, qua ci sentiamo insicuri, abbiamo paura”. La mail arriva in redazione e ha come mittente “alpino a Kabul”. Uno dei nostri soldati in teatro operativo che ha letto gli articoli pubblicati da Metro in questi giorni. C’e’ chi ci segnala che nel decreto legislativo 215 del 29 dicembre sono “ben 139.000.000 gli euro a disposizione per la realizzazione di infrastrutture, relative alle missioni. Quindi un tesoretto che puo’far gola a molti”. Sui forum internet delle forze armate c’e’ chi si chiede: “Il governo fara’ luce sulla nostra situazione prima che qualcun altro ci rimetta la vita ?”
Stefania .Divertito.
Da Metro, giornale free-press del 5 aprile 2012
http://www.metronews.it/
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mercoledì 4 aprile 2012
Afghanistan-Appalti ad Herat, si muovono i pm - bunker fantasma mai costruito
Bala Murghab, bunker fantasma
Dopo l’ inchiesta di Metro sui nostri soldati in Afghanistan, anche la procura militare di Roma si muove
Afghanistan-L’ appalto e’ stato affidato: 254.000 euro per la costruzione di tre bunker in cemento armato in uno degli avamposti piu’ pericolosi per i nostri soldati in Afghanistan, Bala Murghab. I bunker, secondo il capitolato d’ appalto che Metro ha potuto visionare, dovrebbero essere muniti di un sistema di difesa detto “hesco bastion”, una sorta di muraglia di protezione dietro alla quale dovrebbero trovare rifugio i nostri soldati.
Dovrebbero, il condizionale e’ d’ obbligo perche’, come ci raccontano da Herat, nonostante la gara di appalto vinta, e i termini di costruzione fissati in 90 giorni e scaduti a fine gennaio, dei tre bunker non c’e’ traccia a Bala Murgab. Nessuna traccia dei bunker nonostante i solleciti da parte del comando operativo. Solo un po’ di ghiaia scaricata, qualche giorno fa, come a dire: “ Ci siamo quasi”. E intanto a Bala Murgab ci sono 400 militari che devono arrangiarsi con bunker sicuri solo per 40.
La procura si muove
Come Metro ha raccontato la settimana scorsa questo dei bunker fantasma non e’ l’ unico problema che riguarda la vita e la sicurezza dei nostri militari in Afghanistan. Una nostra fonte molto qualificata e che ha chiesto l’ anonimato ci ha parlato di appalti dubbi, sistemi di protezione inefficaci e di “informazioni sulla sicurezza diffuse con una certa leggerezza”.
Tanto che la procura militare, anche grazie agli articoli di Metro, ha iniziato a indagare, e non e’ esclusa una ispezione.
Un conflitto di interessi
Non solo: a vincere l’ appalto per i bunker e’ una ditta il cui rappresentante legale, secondo la nostra fonte, sarebbe dipendente delle forze armate e particolarmente amico dei vertici Cai e Imc (Infrastructure management center), entrambi aeronautici. “Quei bunker non li faranno mai – ci dice l’ esperto militare in Afghanistan – puo’ accadere qualsiasi cosa, molti miei colleghi sono senza protezione”.
Stefania Divertito
Da Metro giornale free-press
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