giovedì 9 febbraio 2012

L'Ong Intersos critica l' art.5 del Dl 215,totalmente estraneo alle missioni militari



......Intersos poi punta il dito sull’introduzione delle “disposizioni urgenti per l’amministrazione della Difesa”, che rappresenta una novità rispetto ai decreti precedenti.

“Si tratta di un’innovazione che inquina la linearità e la già non eccessiva trasparenza del decreto. Che ciò avvenga da parte di un governo che pretende di comunicare correttezza e limpidezza appare come una pesante incoerenza. Si tratta di norme estranee al tema delle missioni internazionali e che, data la loro rilevanza, dovrebbero essere approfondite e trattate in un diverso dispositivo di legge. La “ristrutturazione e l’efficientamento degli arsenali”, le “vacanze organiche”, i “trasferimenti o transiti di ruolo”, “l’Agenzia Industrie Difesa”, i “contributi pluriennali all’Amministrazione della Difesa”, tanto per citare alcuni commi, hanno poco a che fare con il finanziamento delle missioni internazionali.

Le stesse Commissioni riunite hanno sentito il dovere di approvare un emendamento che obbliga al previo parere parlamentare vincolante i programmi di investimento con finanziamenti pluriennali. Il Governo potrebbe responsabilmente presentare un emendamento di scorporo dal decreto di queste “disposizioni urgenti” inserendole in altro provvedimento legislativo.??Anche sull’impiego del corpo militare della Croce Rossa Italiana, introdotto per la prima volta nel decreto, andrebbe fatto un serio ragionamento, a partire dal D.Lgs. di riorganizzazione della CRI già all’esame del Parlamento, per allineare l’Italia ai paesi più avanzati in relazione alla necessaria indipendenza di tale istituzione e alla piena applicazione dei principi umanitari, a cui l’Italia ha peraltro aderito”.???

Fonte www.volontariperlosviluppo.it
02 febbraio 2012

Solare a concentrazione in Sud Africa. Interessanti progetti di ABB insieme a FG Emvelo,societa' con partecipazione tedesca e africana.


ABB,il colosso delle tecnologie per l’energia e l’automazione, ha siglato un accordo con FG Emvelo, produttore solare indipendente, per la realizzazione di centrali a concentrazione solare ad alta efficienza nella Karoshoek Solar Valley, nella provincia di Northern Cape, in Sud Africa

Sviluppare centrali a concentrazione solare nella Karoshoek Solar Valley, nella provincia di Northern Cape, in Sud Africa. Ruota attorno a questa ambiziosa sfida tecnologica la partnership siglata da ABB, colosso delle tecnologie per l’energia e l’automazione, con FG Emvelo, società partecipata dal gruppo tedesco FG.de ed Emvelo Projects, azienda panafricana con sede a Johannesburg, che ha di recente investito in un’area di 340 kmq, caratterizzata da un alto livello di irraggiamento solare. Gli impianti adotteranno una soluzione "chiavi in mano" sviluppata da ABB in collaborazione con Novatec Solar, società tedesca specializzata nella concentrazione solare di cui ABB ha recentemente acquisito una partecipazione azionaria pari al 35%. Una soluzione “ad altissima efficienza ed economicamente vantaggiosa, che permetterà di ridurre lo spazio occupato del 40% e il consumo di acqua dell’80%”, spiega una nota.

Le centrali saranno basate sull’innovativa tecnologia linear Fresnel, caratterizzata dall’utilizzo di specchi piani per la generazione diretta di vapore: gli specchi riflettono la luce solare su un ricevitore situato in alto e contenenti acqua che viene così vaporizzata. Il vapore prodotto viene dunque utilizzato per far girare una turbina che produce energia elettrica. “Siamo entusiasti di essere parte di questo progetto, che conferma l’interesse crescente verso la soluzione chiavi in mano ad alta efficienza per impianti solari a concentrazione”, ha commentato Franz-Josef Mengede, responsabile della divisione Power Generation di ABB. Grande soddisfazione anche da parte di Florian Fritsch, amministratore delegato di FG Emvelo: “Grazie alla collaborazione con ABB e all’utilizzo della tecnologia linear Fresnel, saremo in grado di fare passi da gigante verso il nostro obiettivo di sviluppare la produzione di energia solare a Karoshoek”. (f.n.)

09 febbraio 2012
Fonte www.zeroemission.eu

mercoledì 8 febbraio 2012

Obbligo di classificazione energetica negli annunci immobiliari.L'applicazione della legge cresce lentamente.

Classificazione energetica, “Ancora solo 12,7% annunci immobiliari in regola”

07-02-2012

Prosegue il monitoraggio di Immobiliare.it sull'applicazione della norma che prevede l'obbligo di indicare la prestazione energetica degli immobili negli annunci di vendita o d’affitto. Dall'analisi emerge un'Italia a tre velocità


Classificazione energetica, ''Ancora pochi annunci immobiliari in regola'' A più di un mese ormai dall’entrata in vigore dell’obbligo di indicare la prestazione energetica degli immobili negli annunci di vendita o d’affitto, l’applicazione della norma (prevista dal dlgs 28/2011) sta andando lentamente a regime anche se la strada per mettersi in regola sembra ancora piuttosto lunga. Spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it: “Se nei primi giorni di gennaio analizzando gli oltre 700.000 annunci presenti sul nostro sito avevamo rilevato un 4,7% di inserzioni in regola, a distanza di un mese la situazione è migliorata. Le differenze tra regione e regione però sono nette e mostrano una reazione non uniforme all’introduzione della normativa”.

Intanto prosegue il monitoraggio di Immobiliare.it e gli ultimi risultati mostrano che solo il 12,7% degli immobili in vendita o locazione è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica. Dati che divergono però da quelli presentati nei giorni scorsi dall'Osservatorio di Casa.it. “La rilevazione condotta da Immobiliare.it – precisa una nota - considera come validi solo gli annunci che riportino, com’è richiesto dalla normativa, sia la classe energetica sia l’indice di prestazione energetica dell’immobile: un valore, questo, che è presente solamente nell’ACE (Attestato di Certificazione Energetica). Si escludono automaticamente tutti quegli immobili che, attraverso autocertificazione, erano stati collocati direttamente nella classe G, quella peggiore in assoluto: questa procedura non è più ritenuta corretta e sta obbligando privati e agenzie a correre ai ripari”.

Dall’analisi emerge un’Italia a tre velocità: nel Nord Est, ad esempio, la percentuale di annunci con certificazione energetica è salita al 18,9%, mentre a Nord Ovest è al 15,6%; al Centro Italia siamo all’8,8% e al Sud al 3,8%. Tra le province, quelle con i livelli più elevati di certificazione sono Bolzano (oltre un annuncio su quattro, il 25,6%) e...

Fonte www.zeroemission.eu

Siria No War-Rapporto in italiano degli Osservatori della Lega Araba

E' disponibile sul sito www.peacelink.it la traduzione del rapporto degli osservatori della lega Araba.

Il rapporto della missione afferma in maniera ufficiale notizie dalla Siria diverse da quelle che i media ufficiali occidentali e dei paesi arabi del Golfo stanno diffondendo con molta insistenza e forza in questi giorni.

Chi spinge per la guerra non ha argomenti molto convincenti in questo momento ma proprio questo potrebbe portare ad una accelerazione ed a forzature verso un intervento militare esterno, sicuramente porta ad una spinta verso un esplosione ancora maggiore della guerra civile.

La CNN scrive oggi che "Gli USA non escludono intervento militare"

In questi giorni si cerchera' di occultare molte notizie e di non fare ragionare le persone.

Quello che e' scritto in questo rapporto puo' servire ad arginare la deriva sanguinosa.

Dal rapporto emerge chiaramente che l' opposizione armata si muove con una logica aggressiva e che molte presunte violenze governative sono reazioni ad attachi militari delle forze di opposizione.

Si racconta anche di un attentato degli oppositori ad un bus pieno di civili che ha causato almento una decina di morti

e il possesso di armi e proiettili perforanti da parte dell' opposizione.

Insomma e' gia' in corso una guerra civile tra due fazioni armate e ci bombardano di notizie dove si racconta che il governo siriano uccide cittadini inermi, arresta, tortura e uccide bambini, bombarda ospedali e stupra le donne e i ragazzini.

Tutto questo per giustificare la guerra.

Credo sia doveroso da parte di tutti cercare di capire cosa succede davvero e cercare di sensibilizzare anche gli altri.

Su www.Peacelink.it la traduzione del rapporto.

Ci sono sempre alternative alla guerra.

martedì 7 febbraio 2012

8 febbraio, finanziamento missioni militari all'estero in commissioni riunite Difesa ed Affari Esteri del Senato


Mercoledi' 8 febbraio le commissioni riunite Difesa ed Affari Esteri del Senato discuteranno il ddl 3128, la legge che finanziera' le missioni militari all' estero convertendo il DL 215/2011 approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2011.
La discussione iniziera' alle 8,45 e riprendera' il pomeriggio alle 15.00. Relatori saranno il sen.Cabras (Pd) per la commissione Affari Esteri e il sen. Gamba (PdL) per la commissione Difesa. Se sara' necessario se ne parlera' nelle commissioni riunite anche giovedi' 9 febbraio. La legge deve essere approvata dal Senato entro il 27 febbraio e non sono previsti problemi per questo voto.

Sono state pero' espresse nella discussione alla Camera perplessita' per alcuni aspetti del provvedimento, soprattutto per l' art.5, che non e' riferito alle missioni miitari all' estero ma si occupa di disposizioni per il Ministero della Difesa. In questo articolo si legifera su questioni normative del personale militare, prevedendo per alcune assunzioni in ruoli civili riserve di posti per militari,si interviene anche su questioni relative ad avanzamenti di grado,si delibera inoltre sull' attivita' dell' Agenzia Industriale della Difesa,permettendo nuovi contratti a tempo determinato e nuovi fondi. Si stornano inoltre 350 milioni di euro da alcuni investimenti nel settore aereonautico ad altri nello stesso settore ma di diversa natura.

Altro provvedimento discutibile e' l' utilizzo di personale medico della Croce Rossa per alcune missioni militari, in concreto si finanzia attivita' relative alle missioni con soldi destinati ad altri scopi.

Le rinnovabili si sviluppano in India,e' vero ma occorre ricordare anche che 400 milioni di indiani non hanno ancora accesso all' energia elettrica.

Green economy

Questo articolo di zeroemission racconta lo sviluppo delle rinnovabili in India. Le rinnovabili sono vicinissime ad una esplosione decisiva, frenata solo dalla cecita' delle elites politiche, economiche e intellettuali che governano il pianeta.

E la zona del mondo dove puo' arrivare questo sfondamento, questa spallata alle altre tecnologie di produzione di energia,non e' quella piu' sviluppata e ricca del mondo; ma l' enorme porzione di mondo dove un miliardo e mezzo di persone vivono ancora senza avere accesso all' energia elettrica, dove le poche attivita' produttive sono frenate dalla irregolarita' delle forniture che costringono a continue interruzioni delle attivita'.

In India esistono almeno 400 milioni di persone senza accesso all' energia elettrica,ed e' paradossale che non citi questo dato neanche questo articolo, che parla dello sviluppo delle rinnovabili nel paese di Gandhi.

Ma i cosiddetti Brics (Brasile,Russia,India,Cina e Sudafrica) saranno la base dove le rinnovabili partiranno per arrivare in tutto il mondo piu' povero. In Sudafrica sono previsti grandi investimenti, finalizzati anche alla creazione di una industria locale. Da li' partira l' elettrificazione di tutta l' Africa Sub-Sahariana; partira' quando si capira' anche la' che il progresso non lo portano le armi e le guerre ma la cultura e il lavoro.

Marco

Corsa alle rinnovabili: riflettori puntati sull'India
06-02-2012

Nella corsa alle rinnovabili riflettori puntati sull’India, che l’anno scorso ha fatto registrare la crescita maggiore negli investimenti in energia pulita: un’impennata del 52% grazie alla quale hanno raggiunto nel paese il livello record di 10,3 miliardi di dollari dai 6,8 miliardi del 2010. Dopo aver fornito i risultati sul nuovo anno record per gli investimenti nelle rinnovabili, che non hanno risentito della crisi, in una nuova analisi Bloomberg New Energy Finance si sofferma sull’India, nuova stella del firmamento delle rinnovabili, dove l’anno scorso si è concentrato il 4% degli investimenti globali in energia verde.

Una crescita impressionante spinta da un incremento di circa sette volte dei finanziamenti destinati agli impianti per la produzione di energia solare connessi alla rete: da 600 milioni di dollari nel 2010 a 4,2 miliardi di dollari dell’anno scorso. Quasi allo stesso livello dell’eolico (4,6 miliardi di dollari) – sottolinea Bnef – settore in cui tuttavia l'India è ai vertici mondiali. Per Ashish Sethia, analista capo di Bnef per quanto riguarda il paese, “il record è dovuto a una maggiore competitività per i costi delle energie rinnovabili e alle politiche di sostegno come il Jawaharlal Nehru National Solar Mission". In generale, le preoccupazioni riguardo un possibile impatto della crescita dei tassi di prestito sugli investimenti nelle energie rinnovabili si sono rivelate prive di fondamento.

E così se la crescita della capacità eolica ha fatto registrare un nuovo record (2.827MW in più l’anno scorso rispetto ai 2.140MW del 2010) – il che pone l’India al terzo posto per nuova capacità eolica installata dopo la Cina e gli Stati Uniti - ancor più sorprendente è il boom dell’energia solare, almeno considerando i numeri a cui era abituata negli anni scorsiil paese: si è passati da 18 MW installati nel 2010 a circa 277 MW stimati per il 2011 e per il 2012, Bnef stima un nuovo installato tra i 500 e i 750 MW. Secondo Bloomberg, il target per le energie rinnovabili, previsto dall’undicesimo piano quinquennale che va dall’aprile 2007 al marzo 2012, (un totale di 12,4 GW di nuova capacità verde connessa alla rete), sarà dunque superato grazie a 14,2 GW installati durante questo periodo.

Ricorda Sethia che il boom delle rinnovabili in India mostra come le fonti pulite siano diventate competitive in un periodo in cui il paese ha difficoltà a raggiungere i propri target per l’energia convenzionale: per portare avanti questo trend favorevole, il governo federale e dei singoli stati indiani devono fare quattro cose: “la prima, che le linee di trasmissione siano disponibili per nuovi progetti; la seconda, che la rete possa accogliere un flusso di energia verde maggiore; terzo, che gli obblighi di acquisto delle rinnovabili siano rafforzati e quarto, infine, che gli svuluppatori di progetti siano pagati in tempo per l’energia che producono”. (f.n.)

Fonte www.zeroemission.eu

lunedì 6 febbraio 2012

Proteste in USA per le minacce di guerra all'Iran di Stati Uniti ed Israele

Per tenervi informati visto che i TG/giornali non ne hanno parlato...

sabato 4 febbraio, ci sono state delle mini-manifestazioni in 60 città americane contro il ventilato attacco USA e/o israeliano all'Iran; esse sono state promosse dalla Answer Coalition:
http://www.answercoalition.org/national/

le communità americane in alcune città all'estero vi hanno pure preso parte, in solidarietà. anche noi di Roma.

ecco le foto di 5 Cittadini Statunitensi per la Pace e la Giustizia che, nonostante la neve e il blocco dei trasporti, hanno fatto un mini-flashmob il 4 febbraio, in concomitanza con la manifestazione a Washington:

-- davanti al Muro delle Mappe dell'Impero Romano (in via dei Fori imperiali, accanto al Colosseo)
http://dl.dropbox.com/u/4013735/Hands_off_Iran_4-2-2012_Rome_a.jpg

-- e davanti alla tomba del milite ignoto in piazza venezia.
http://dl.dropbox.com/u/4013735/Hands_off_Iran_4-2-2012_Rome_b.jpg

perché questi due luoghi? per dire ai nostri concittadini (nella lettera di accompagnamento) che, come l'imperialismo romano è stato sconfitto dagli stessi popoli che Roma ha cercato di sottomettere, l'imperialismo americano non potrà che fare la stessa fine -- purtroppo, dopo aver fatto un bel po' di militi ignoti in più da seppillire. pertanto sarebbe meglio desistere subito dai progetti di conquista militare del petrolio -- nel caso presente, iraniano -- e accontentarsi di comprarlo, come fanno gli altri paesi del mondo.

Da un messaggio e-mail di Patrick dei Cittadini Statunitensi per la Pace e la Giustizia