martedì 5 gennaio 2010

Angelo Roma, consulente dell' israeliana Zinn,amministratore unico Toremar.

Toremar, la Regione Toscana commemora le mille vittime di Gaza. Nominato un manager che lavora alle relazioni pubbliche per Israele. Un caso ?


Angelo Roma, nuovo amministratore unico di Toremar, e' il direttore di Intercontainers e consulente per l' Italia della compagnia israeliana Zim. Il giornalista del Tirreno ha omesso la nazionalita' della compagnia ma il particolare non mi sembra irrelevante. Anzi e' davvero piu' interessante delle ovvieta' contenute nell' articolo. Soprattutto perche' e' una nomina compiuta dalla Giunta Regionale Toscana, non da un privato. La compagnia israeliana Zim lavora in tutto il mondo e sicuramente trasporta molte di quelle merci israeliane oggetto di un boicottaggio internazionale che infastidisce non poco lo stato di Israele. Il boicottaggio, tecnica di lotta nonviolenta, e' stato decisivo per sconfiggere l' apertheid in Sudafrica e quando dopo il massacro di Gaza si e' cominciato a discuterne un po' di piu' anche in Italia, si e' mossa subita la contraerea mediatica di prestigiosi professionisti a mettere in guardia dai facinorosi, che in questo caso pero' invece di imitare Al Qaeda si sono ispirati a Gandhi. Si ,la Regione Toscana ha commemorato a modo suo l' anniversario dei mille abitanti di Gaza assasinati l' anno scorso in questo periodo. Noi cercheremo di capire se e' un caso e se veramente Angelo Roma, comandante, e' stato nominato amministratore unico della Toremar per dire che deve essere riparato l' aliscafo.

sabato 2 gennaio 2010

Commento d' impulso su picco petrolifero e conseguenze, da approfondire perche' qualche spunto, improvvisato, mi sembra interessante..

Questo e' un mio commento, scritto di getto, sul blog Crisis.blogosfere.it di Pietro Cambi e Debora Billi. Credo che alcuni spunti siano interessanti e da approfondire. Lo faro' se ne avro' il tempo. Nel frattempo, se qualcuno vuole leggere l' articolo di qualenergia linkato lo faccia, e' interessante. Parla del rapporto Iea del 2009 , uscito a novembre, che prevede il picco della produzione del petrolio nel 2030 con 105 (se non sbaglio) milioni di barili il giorno e del ,ormai famoso, articolo del Guardian che mette in dubbio questa previsione, giudicandola volutamente e consapevolmente troppo ottimista.


" Su alcune tendenze di fondo, il picco e non solo, abbiamo ragione. Quale sbocco ,e con quali tempi, avranno queste tendenze per ora non possiamo dirlo, come al solito ci saranno delle sorprese. Ma sulle tendenze di fondo sorprese non ci saranno, sono queste. Sul sito Qualenergia c' e' questo commento , http://www.qualenergia.it/view.php?id=1224&contenuto=Articolo ,che riporta cose gia' scritte, pero' questi processi "ineluttabili" bisogna spiegarli fino alla noia, con linguaggi diversi a seconda dei diversi interlocutori. Sono convinto che esistano momenti di rottura, momenti che fanno da spartiacque da una fase all' altra. Forse noi ,un po' piu' vecchiotti ,che abbiamo visto gli anni '70 e poi gli anni, completamenti diversi, '80 e '90, potremo capire meglio e spiegare agli altri, che modi di pensare e vivere che sembravano definitivi possono cambiare e anche in modo notevole."

domenica 27 dicembre 2009

La regione Toscana privatizza la compagnia regionale di navigazione Toremar.

La privatizzazione della Tirrenia e delle societa' regionali che erano di sua proprieta', tra le quali la Toremar S.p.A., e' ormai avviata. La Fintecna ha pubblicato in data 23 dicembre, su quotidiani e sul suo sito, l' invito a "manifestare interesse all' acquisizione di tutto il capitale sociale della Tirrenia S.p.A". L' accordo per il passaggio, a costo zero, della proprieta' delle societa' regionali alle Regioni di competenza e' stato siglato e sara' effettivo dal 1 gennaio 2010. Le regioni entro il 30 settembre dovranno fare una gara pubblica e potranno mettere a gara "sia l' affidamento dei servizi,sia l' apertura del capitale ad un socio privato".
Inizialmente questa grossa operazione di privatizzazione era stata giustificata come un vincolo messo dalla Unione Europea. Nel marzo 2009 un giornalista di Ischia ,Andrea D'Ambra, pubblicava sul suo blog un' intervista alla Commissione Europea ( l' interlocutore dell' intervista e' definito in questo modo abbastanza discutibile) che spiega come la commissione obbliga ad una gara pubblica europea per le convenzioni ma non alla privatizzazione delle societa'.Per leggere l' articolo integrale andare a marzo 2009,giorno 17, www.andreadambra.eu.
La Regione Toscana ha annunciato la volonta' di privatizzare interamente la societa' Toremar, ma questo passo formalmente non e' stato ancora compiuto. Per il momento di ufficiale c'e' solo l' accordo tra la Regione Toscana e la Tirrenia , con la scadenza della gara di appalto per la convenzione e la possibile vendita di azioni (non necessariamente il totale ). Altre regioni hanno preannunciato scelte diverse dalla completa privatizzazione e lavorano a societa' miste pubblico-privato. La scelta da parte della Regione Toscana della privatizzazione completa viene data per acquisita mentre associazioni economiche di categoria (commercianti, albergatori) e alcuni comuni dell' Arcipelago si sono espressi per una societa' mista, ma l' assessore Conti non accetta di mettere in discussione questa direzione ("liberta' e' partecipazione" cantava Gaber, per il PD, a tutti i livelli, bisognerebbe aggiungere una strofa," partecipare e' avere un ruolo nelle scelte, non fare presenza"). Dare la scelta per scontata serve a scoraggiare o a dare un alibi a chi , a parole o nei fatti, vorrebbe scelte diverse. Quindi PRC, PCL, Sinistra Critica, sindacati di base, sinistra Cgil, se siete presenti in Toscana battete un colpo. Anche se non fosse possibile ribaltare la scelta, che ufficiale ancora non e', le elezioni regionali del marzo 2010 saranno un ottima occasione per esprimersi sulla questione.
La Cgil ha appoggiato il percorso della giunta regionale . Paradossalmente vuole la vendita della Toremar ad un armatore privato,armatori privati che qualche volta, in teoria non e' permesso ma nei fatti non e' difficile farlo, impediscono la presenza dei sindacati tra i loro lavoratori. Unico momento di dissenso a meta' dicembre quando l' assessore Conti ,sempre e solo lui,(sembra che la Toremar sia una sua proprieta' personale e non proprieta' di una regione gestita da un consiglio regionale e da una giunta sostenuta da una coalizione di partiti), ha iniziato a mettere in discussione l' attuale organizzazione del lavoro. La Regione Toscana dovrebbere rimanere proprietaria e gestire la Toremar solo qualche mese, ma, come diceva Gianni Agnelli ,nessuno meglio della sinistra sa fare cose di destra. Degli attuali occupati probabilmente rischiano il posto solo alcuni precari, ma le condizioni di lavoro, a parole non in discussione, difficilmente rimarranno le stesse. I futuri assunti sulle linee regionali invece avranno un rapporto di lavoro completamente diverso da quello che e' esistito finora.
Intanto girano voci, non so quanto attendibili, ma facilmente verificabili, e gli amministratori dei comuni interessati dovrebbero sentirsi in obbligo di verificare e informare i cittadini. Queste voci parlano di un attivo della Toremar di 1.000.000 di euro nel 2008, di un 2009 sicuramente buono, di un dirigente nel settore commerciale che ha cambiato lavoro, dopo avere ottenuto ottimi risultati. La Toremar ha sempre gestito la sua attivita in maniera migliore della concorrenza privata nei settori della manutenzione, per la puntualita' degli orari, per il rispetto dei diritti dei lavoratori , unico settore solitamente gestito in maniera peggiore era il settore commerciale. Ma forse un buona gestione di questo non aiutava i disegni dei politici (PD-PDL) e della dirigenza Tirrenia.

marco palombo

venerdì 25 dicembre 2009

GANDHI EDIZIONI - La rivoluzione nonviolenta dell' 89. LE ROSE SBOCCIARONO IN AUTUNNO.

Quaderni Satyagraha n. 15

E’ in uscita il numero 15 dei Quaderni Satyagraha
LE ROSE SBOCCIARONO
IN AUTUNNO

La rivoluzione nonviolenta del’89

Quaderni Satyagraha n 15

Il quaderno, opera di alcuni dei maggiori studiosi tedeschi e italiani di Scienze per la pace, interpella gli avvenimenti che nel 1989 portarono all’abbattimento del muro di Berlino, divenuto simbolo della lunga guerra fredda tra Est e Ovest.
A venti anni di distanza, cosa resta di quella portentosa rivoluzione nonviolenta che sconvolse il mondo? Quale memoria ne conserva oggi la società europea? E le nuove generazioni quale lezione storica possono ricevere in eredità?

Presentazione del Quaderno

giovedì 24 dicembre 2009

Sansonetti, domande giuste su odio-conflitto. Risposte "discutibili".Ma l' importante e' iniziare a parlarne..

" Il conflitto ha bisogno dell' odio? O, invece...l'odio ostacola il conflitto,avvantaggia il piu' forte? "

Sul settimanale Gli Altri, in edicola dal 24 dicembre, Piero Sansonetti si pone queste domande:"L' odio e' un elemento essenziale del conflitto politico?E' quindi un carburante della lotta, delle conquiste, del progresso?" La sua frase successiva "Se riesaminiamo la storia della Repubblica ci accorgiamo che non e' cosi' " riduce una questione enorme, universale, ad uno spazio territoriale (Italia) e temporale (gli anni della Repubblica) troppo piccolo, una dimensione sproporzionata alla vastita' e universalita' del tema. Non commento il grosso dell' articolo che traccia un affresco della storia italiana dal '45 ad oggi. Arrivo alle conclusioni. "Sicuramente una politica in cui prevale l' odio, e prevale senza argomenti (cioe' senza conflitto) e' una politica che avvantaggia i padroni. Pace sociale e guerra nei ceti dirigenti:questo e' il risultato dell' odio...Ma come e' possibile fermare l' odio? E' chiaro che non e' possibile senza un' azione unilaterale...Il PD ha l' occasione per farlo. Deve rompere con giudici e parte dei mass media..altrimenti vince Feltri, vince Berlusconi."
Le domande giustissime del titolo si perdono nel finale in sillogismi a dir poco "discutibili". Vediamo . Odio senza argomenti? No, e' giusto avversare Berlusconi, non odiarlo.E' giusto contrastarlo non solo per il conflitto di interessi gigantesco, soprattutto,ma non solo, nel settore delicato dell' informazione. Sentenze dello Stato italiano dicono che il nostro Presidente del Consiglio e' coinvolto in reati di corruzione della giustizia,Dell' Utri , "regista" della nascita del suo partit, e' stato condannato per legami con la mafia, i miliardi dati a Craxi per avere leggi a suo favore sono dimostrati anche se non hanno portato a condanne (credo per prescrizione dei termini).
E' legittimo che settori della borghesia contrastino Berlusconi per questi motivi. Esistono molti altri conflitti, il conflitto sociale innanzitutto, ma anche l' antirazzismo,l' essere contro la guerra. Ma siamo noi a doverli portare avanti, non e' colpa di Di Pietro o Repubblica se non hanno le nostre stesse idee sui rapporti sociali o altro.
Pero' la categoria "odio" e' veramente troppo presente nella sinistra "vera" (il PD non e' di sinistra, lo dicono loro, o no?). Nella stessa pagina del settimanale Gli Altri che ospita l' articolo di Sansonetti c'e' un' intervista a Edoardo Sanguinetti che ritorna su un tema a lui caro (o cade nuovamente in una trappola). "Io odio, me l' ha insegnato Beniamin". Ma anche l' episodio della curva Nord di Livorno, con i suoi slogan inneggianti all' aggressione fisica a Berlusconi, dimostra la presenza di questo atteggiamento sbagliato . In questo caso unito non a una cultura sofisticata ma ad una ingenua e rude "coscienza di classe" (ho vissuto a Livorno, questa e' autentica anche se discutibile).
Allora che conclusioni possiamo trarre da tutto questo ?
Essenzialmente due.
a) Provare a riflettere,ragionare e far riflettere anche gli altri. Contrastando le semplificazioni con un atteggiamento paziente ma rigoroso, attento.
b) Con l' esempio, dimostrando che e' possibile lottare per le cose che riteniamo giuste senza violenza ne' fisica ne' di tipo diverso. La cultura della nonviolenza ci da molti strumenti per capire e per muoverci, ma c'e' una sproporzione gigantesca tra il valore di questa cultura, la sua elaborazione e la sua diffusione e applicazione. Ciascuno di noi deve provarci e cercare di correggere e ridurre i numerosi e inevitabili errori iniziali. L' esempio e' l' unica strada per dimostrare che si puo lottare per cambiare le cose senza far violenza o odiare gli avversari di questo cambiamento.

su http://myspace.com/energiaoggiedomani
notizie e commenti sulla questione energetica

mercoledì 23 dicembre 2009

Verso il processo a Vicenza per Turi e Agnese, 15 gennaio. Un articolo di A.Zanotelli racconta l' azione nonviolenta di Turi in Olanda,anno 2005.

Il 15 gennaio si terra' a Vicenza il processo a Turi e Agnese. Agnese e Turi erano entrati l' 11 novembre nella base Dal Molin per piantare "semi di pace". In questi giorni che ci separano dal processo cerchero' di fare conoscere tutte le notizie su eventuali iniziative di solidarieta' e condivisione della lotta. Riporto qui di seguito un articolo on-line (del 2005) di Alex Zanotelli che racconta l' azione di Turi in Olanda contro due cacciabombardieri. L' articolo e' tratto dal libro "La guerra nucleare spiegata a Greta" di Alfonso Navarra, pubblicato da Emi.

"Il 27 ottobre Turi Vaccaro, noto nonviolento italiano, e' stato condannato dal Tribunale di Breda (Olanda) a sei mesi di carcere e 750.ooo euro di ammenda scontabili con dodici mesi aggiuntivi di detenzione.
Cosi' e' stata punita l' azione compiuta da Turi Vaccaro il 10 agosto, nel sessantesimo anniversario della bomba atomica su Hiroscima e Nagasaki (6-9 Agosto 1945). Quel giorno Turi e' penetrato (non si sa come) nella base Nato di Woensdrecht e successivamente nell' hangar dell' aeroporto dove ha danneggiato due aerei F16 capacitati a trasportare bombe atomiche. Turi ha rotto con un martello i comandi dei due aerei per un danno calcolato di circa 5 milioni di euro. Tutto era stato studiato con la massima precisione:la data prescelta, il martello comperato ad Assisi, la base militare che ospita 20 testate nucleari.
Turi, che oggi ha 52 anni, noto in Italia come attivista nonviolento dai tempi di Comiso, per ragioni di lavoro si era recato in Olanda dove aveva sposato Emmie Epker e ha avuto una figlia ora quindicenne. L' estate scorsa e' stato mio ospite al Rione Sanita' (Napoli) e mi ha messo al corrente di quello che stava preparando: un' azione nonviolenta che si ispirava a simili gesti compiuti da suore e preti Usa (ricordiamo i fratelli Berrigam e la suora Rosemary Lynch, nonche' le tre suore domenicane ancora in carcere). E' il cosiddetto movimento nonviolento Ploughshares che negli anni Ottanta e Novanta ha portato avanti azioni analoghe soprattutto contro basi militari atomiche negli Usa. Chi compie queste azioni le compie contro strutture militari, mai contro persone, in maniera sempre nonviolenta e accettando di pagarne le conseguenze (carcere o altro).
Turi e' stato subito arrestato e poi tenuto in carcere dove ha iniziato uno sciopero della fame. Il 1° settembre e' stato portato davanti a un tribunale olandese a Breda (Olanda). L' avvocato difensore Meindert Stelling ha sostenuto che Turi aveva agito per "legittima difesa" contro l' illegalita' delle armi nucleari, che sono armi di di distruzione di massa e quindi violano i trattati internazionali. La corte olandese ha invece trattato tale azione come un atto di "vandalismo" e gli ha inflitto una pesante condanna."
L' articolo conclude citando la scrittrice Arundhati Roy:
"La bomba nucleare e' la cosa piu' antidemocratica, antirazionale, antiumana e apertamente malvagia che l' uomo abbia mai creato. Se siete religiosi ricordate che questa bomba e' la sfida dell' uomo a Dio. La sfida e' formulata in modo molto semplice. Noi abbiamo il potere di distruggere tutto cio' che Tu hai creato. Se non siete religiosi, considerate le cose in questo modo:il nostro mondo e' vecchio di 4600 milioni di anni. E potrebbe finire nel giro di un pomeriggio."

martedì 22 dicembre 2009

Un' insurrezione nonviolenta contro la guerra e contro il razzismo (di Peppe Sini)


La guerra continua.
E continua la complicita' di massa con essa.
Continuano a morire gli afgani, ma nessuno qui li vede, se non quei pochi che cercando di scampare alla guerra arrivano fin in Italia, e qui vengono perseguitati dalle anomiche leggi naziste e dalla barbarie che monta.
*
La persecuzione razzista e schiavista dei migranti.
E l'indifferenza di chi non e' vittima della persecuzione. Come e' facile abituarsi al male, accettare il male, cooperare al male, quando le vittime sono altri, non tu.
*
Cosi' il colpo di stato razzista e schiavista e squadrista non trova alcuna adeguata opposizione nel nostro paese.
Cosi' la prosecuzione della guerra razzista e stragista non trova alcuna adeguata opposizione nel nostro paese.
Ed occorrerebbe invece un'insurrezione nonviolenta contro la nazificazione che ci viene imposta.
Occorrerebbe un'insurrezione nonviolenta in difesa della legalita' costituzionale, del diritto internazionale, della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani, della civilta'.
Un'insurrezione nonviolenta delle intelligenze e delle coscienze.
Contro la guerra e contro il razzismo.
Contro tutte le violenze e le menzogne.
Per la dignita' umana propria ed altrui, di te stesso e di tutti.
Per la legalita' che salva le vite, protegge i diritti, riconosce, rispetta, accoglie ed include tutti.
Un'insurrezione nonviolenta: per questo occorre lavorare.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.