Una folla alla manifestazione per difendere l'ospedale
Quattromila persone secondo la prima stima al corteo per la sanità elbana. Insieme ai sindaci i comitati, le associazioni, i partiti e tantissimi cittadini. Un successo superiore alle aspettative.
Quattromila. Secondo alcuni anche di più. Quattromila volte “no” allo smantellamento dell’ospedale, quattromila voci e volti per difendere il diritto alla salute. L’orgoglio elbano si è davvero risvegliato, nel modo migliore: civile, gioioso, trasversale. C’erano i sindaci in prima fila, i le associazioni, i comitati, c’erano le società sportive, le aziende e i lavori. E c’erano tanti, tanti cittadini. A sfilare dal campo del Carburo alle 9 e 30 stamani. Più di un elbano su dieci. Provate a immaginare una manifestazione nazionale con 6 milioni di persone. L’impatto sarà diverso ma il rapporto numerico è questo. Nelle prossime ore vi proporremo le immagini, i video, un resoconto dettagliato e le reazioni. E vi riferiremo dei risultati dell’incontro della conferenza dei sindaci con la commissione Sanità. Intanto il dato è chiaro: la manifestazione è stata un successo. Ora vediamo che succede. Se la risposta è all’altezza di questa mobilitazione popolare sarà stata anche una vittoria.
venerdì 7 ottobre 2011- 14.51
venerdì 7 ottobre 2011
mercoledì 5 ottobre 2011
22 ottobre,Livorno-Basta guerra:militare,economica e sociale
Basta guerra: militare, economica e sociale
Sabato 22 ottobre ci sarà come ogni anno a Livorno la parata militare dei nostalgici di El Alamein, con l'occupazione mattutina dello stadio e pomeridiana della Rotonda d'Ardenza per il solito sfoggio di armi e strumenti di morte.
Nell'ottobre del 2010 una grande manifestazione unitaria, per la prima volta in quella occasione, portò in piazza l'opposizione al militarismo, alla guerra, alle spese militari, ai tagli e ad ogni nostalgia fascista, contro gli attacchi alla scuola pubblica ed ai lavoratori.
Rispetto allo scorso anno la situazione per le fasce più deboli e più povere della popolazione si è solo aggravata. La concertazione e le manovre finanziarie del governo affondano sempre più le mani nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici. Con il ricatto del debito si impone a chi già è sfruttato di pagare sulla propria pelle il mantenimento dei privilegi della classe politica, di Confindustria e dei padroni, dell'esercito e dei settori militari.
Le spese per gli armamenti nel 2010 hanno raggiunto i 23 miliardi e mezzo di euro, 29 miliardi sono stati investiti per acquistare aerei caccia, caccia bombardieri F-35 ed elicotteri da guerra. Questa primavera la guerra imperialista alla Libia combattuta anche dalle forze armate italiane, ha portato con le bombe morte e devastazione in Libia e devastazione sociale in Italia con montagne di euro spese per finanziare la “missione”.
Quindi la necessità di scendere in piazza il prossimo 22 ottobre è ancora più forte, in quanto ci troviamo di fronte ad un duro attacco agli strati popolari, ai lavoratori, ai precari, agli studenti, ai disoccupati, ai pensionati, ai migranti.
Nei giorni scorsi alcuni singoli e organizzazioni che lo scorso anno hanno partecipato alla costruzione del corteo cittadino contro la celebrazione di El-Alamein, si sono ritrovati per un incontro preliminare nel quale tutti i soggetti hanno rinnovato la propria intenzione e il proprio impegno per costruire quella giornata di lotta.
Per questo è importante tornare in piazza il 22 ottobre, costruendo una manifestazione che si inserisca nel più generale percorso di lotta contro la crisi imposta dai governi e dai padroni.
Un percorso di cui la manifestazione nazionale a Roma del 15 ottobre costituisce un momento fondamentale di lancio verso l’autunno del conflitto sociale. Crediamo fondamentale anche che il 15 ottobre in Italia non debba essere la data della rappresentanza in nessuna sua forma, ma un momento di espressione dal basso che renda possibile anche un rilancio della conflittualità territoriale. Per questo lavoreremo affinché sul nostro territorio il 15 ottobre si fonda con le annunciate proteste studentesche cittadine e con le agitazioni dei lavoratori della prima metà del mese e sia un trampolino di lancio verso la manifestazione cittadina del 22 ottobre.
Per questo diamo appuntamento a tutti coloro che vogliono partecipare a questo percorso GIOVEDI 6 OTTOBRE alle ore 21.15 presso la CIRCOSCRIZIONE 4 in via Menasci 2
Comitato promotore 22 ottobre
Sabato 22 ottobre ci sarà come ogni anno a Livorno la parata militare dei nostalgici di El Alamein, con l'occupazione mattutina dello stadio e pomeridiana della Rotonda d'Ardenza per il solito sfoggio di armi e strumenti di morte.
Nell'ottobre del 2010 una grande manifestazione unitaria, per la prima volta in quella occasione, portò in piazza l'opposizione al militarismo, alla guerra, alle spese militari, ai tagli e ad ogni nostalgia fascista, contro gli attacchi alla scuola pubblica ed ai lavoratori.
Rispetto allo scorso anno la situazione per le fasce più deboli e più povere della popolazione si è solo aggravata. La concertazione e le manovre finanziarie del governo affondano sempre più le mani nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici. Con il ricatto del debito si impone a chi già è sfruttato di pagare sulla propria pelle il mantenimento dei privilegi della classe politica, di Confindustria e dei padroni, dell'esercito e dei settori militari.
Le spese per gli armamenti nel 2010 hanno raggiunto i 23 miliardi e mezzo di euro, 29 miliardi sono stati investiti per acquistare aerei caccia, caccia bombardieri F-35 ed elicotteri da guerra. Questa primavera la guerra imperialista alla Libia combattuta anche dalle forze armate italiane, ha portato con le bombe morte e devastazione in Libia e devastazione sociale in Italia con montagne di euro spese per finanziare la “missione”.
Quindi la necessità di scendere in piazza il prossimo 22 ottobre è ancora più forte, in quanto ci troviamo di fronte ad un duro attacco agli strati popolari, ai lavoratori, ai precari, agli studenti, ai disoccupati, ai pensionati, ai migranti.
Nei giorni scorsi alcuni singoli e organizzazioni che lo scorso anno hanno partecipato alla costruzione del corteo cittadino contro la celebrazione di El-Alamein, si sono ritrovati per un incontro preliminare nel quale tutti i soggetti hanno rinnovato la propria intenzione e il proprio impegno per costruire quella giornata di lotta.
Per questo è importante tornare in piazza il 22 ottobre, costruendo una manifestazione che si inserisca nel più generale percorso di lotta contro la crisi imposta dai governi e dai padroni.
Un percorso di cui la manifestazione nazionale a Roma del 15 ottobre costituisce un momento fondamentale di lancio verso l’autunno del conflitto sociale. Crediamo fondamentale anche che il 15 ottobre in Italia non debba essere la data della rappresentanza in nessuna sua forma, ma un momento di espressione dal basso che renda possibile anche un rilancio della conflittualità territoriale. Per questo lavoreremo affinché sul nostro territorio il 15 ottobre si fonda con le annunciate proteste studentesche cittadine e con le agitazioni dei lavoratori della prima metà del mese e sia un trampolino di lancio verso la manifestazione cittadina del 22 ottobre.
Per questo diamo appuntamento a tutti coloro che vogliono partecipare a questo percorso GIOVEDI 6 OTTOBRE alle ore 21.15 presso la CIRCOSCRIZIONE 4 in via Menasci 2
Comitato promotore 22 ottobre
Giovedi' 6 ottobre, decreto a sorpresa su missione in Libia ?
Al Consiglio dei Ministri del 6 ottobre sara' varato un Decreto legge sul rifinanziamento della missione in Libia ?
Giovedi' alle 9.00 e' convocato il Consiglio dei Ministri. Nell' ordine del giorno non e' compreso un intervento legislativo per il rifinanziamento della missione militare in Libia, ma anche nella convocazione del Consiglio dei Ministri del 7 luglio non era previsto nella convocazione il Decreto legge di finanziamento che invece e' stato varato proprio quel giorno.
Insomma a sorpresa potrebbe anche essere rifinanziata la missione.
Il 30 aprile la maggioranza voto' una mozione (che non e' vincolante) dove era previsto un limite temporale alla missione in Libia, questo il commento di Bossi quel giorno:
Il leader della Lega, Umberto Bossi, dopo il voto, ha dichiarato: "I rapporti con Berlusconi sono tornati buoni". A proposito delle perplesità espresse dall'Alleanza Atlantica sulla possibilità di individuare un limite temporale alla missione libica, Bossi ha aggiunto: "Una volta presa una posizione del genere nel Parlamento italiano, la Nato dovrà in qualche modo prenderne atto".
Il rifinanziamento e' stato poi fatto, a differenza di quello delle altre missioni, fino al 30 settembre 2011.
Credo che la Lega dovrebbe spiegare cosa sta succedendo dal 1° ottobre e dove saranno presi i soldi per questo nuovo periodo della missione. Nei tre mesi precedenti erano stati stanziati 58 milioni di euro,circa 600.000 euro al giorno.
Giovedi' alle 9.00 e' convocato il Consiglio dei Ministri. Nell' ordine del giorno non e' compreso un intervento legislativo per il rifinanziamento della missione militare in Libia, ma anche nella convocazione del Consiglio dei Ministri del 7 luglio non era previsto nella convocazione il Decreto legge di finanziamento che invece e' stato varato proprio quel giorno.
Insomma a sorpresa potrebbe anche essere rifinanziata la missione.
Il 30 aprile la maggioranza voto' una mozione (che non e' vincolante) dove era previsto un limite temporale alla missione in Libia, questo il commento di Bossi quel giorno:
Il leader della Lega, Umberto Bossi, dopo il voto, ha dichiarato: "I rapporti con Berlusconi sono tornati buoni". A proposito delle perplesità espresse dall'Alleanza Atlantica sulla possibilità di individuare un limite temporale alla missione libica, Bossi ha aggiunto: "Una volta presa una posizione del genere nel Parlamento italiano, la Nato dovrà in qualche modo prenderne atto".
Il rifinanziamento e' stato poi fatto, a differenza di quello delle altre missioni, fino al 30 settembre 2011.
Credo che la Lega dovrebbe spiegare cosa sta succedendo dal 1° ottobre e dove saranno presi i soldi per questo nuovo periodo della missione. Nei tre mesi precedenti erano stati stanziati 58 milioni di euro,circa 600.000 euro al giorno.
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Libia missione finanziamento 6 ottobre
martedì 4 ottobre 2011
Missione, Libia-Accordo Governo,Pd, Lega e Napolitano
Missione Libia-Accordo,tacito o segreto, tra Governo, Pd, Lega e Napolitano
Nel gioco del calcio una partita puo’ essere truccata per motivi sportivi o scommesse, ci possono essere per questo passaggi di denaro e in Italia per questo motivo anche recentemente sono state arrestate delle persone.
Ci possono essere pero’ anche partite dove le squadre tacitamente sono d’ accordo per un risultato, in questo caso nessuno puo’ denunciare i giocatori perche’ non si sono impegnati sufficientemente; talvolta pero’ questo atteggiamento e’ cosi’ evidente che il pubblico comincia a fischiare sonoramente le squadre.
Nel caso della missione italiana in Libia e’ evidente il mancato impegno di molte squadre in campo,politiche e giornalistiche.
La Lega in passato ha fatto dichiarazioni contro la missione, in una mozione parlamentare ha chiesto per questa un termine certo e nella legge di rifinanziamento votata ad agosto ha ottenuto una data per questo termine certo , il 30 settembre 2011. Mettendo insieme la mozione del 30 aprile,la legge votata ad agosto e ….alcune battute al ristorante della sua festa….questo partito dovrebbe essere contrario alla continuazione della missione. Ma la missione continua tranquillamente anche se l’ autorizzazione ufficiale arrivera’ solo dopo insieme al rifinanziamento nella legge apposita.
Questa legge arrivera’ sicuramente, ma,seppur digiuno di conoscenze giuridiche, non sono convinto di quello che sta avvenendo, cioe’ che il Presidente della Repubblica, capo delle Forze armate, possa lasciare iniziare una operazione militare non ancora autorizzata.
Se invece esiste gia’ una autorizzazione e il Parlamento e’ stato avvertito di questo, mi farebbe piacere che ne fosse informata anche l’ opinione pubblica e penso che questo sia un diritto sancito da qualche legge.
Ma perche’ il Presidente e’ sicuro che arrivera’ la legge ? Perche’ in caso di voto contrario della Lega, il Partito Democratico permettera’ con il suo voto questo atto giuridico, negli scorsi mesi e’ gia’ successo in commissione qualcosa del genere.
Quindi tutto regolare, la legge sara’ retroattiva, tutti sono d’ accordo che non ci sono problemi. Ma perche’ non lo dicono ? Perche’ il comportamento della Lega smentisce le sue dichiarazioni dei mesi scorsi e il Partito Democratico non puo’ dire che salva Berlusconi perche’ vuole una guerra.
A questo punto mancano i fischi del pubblico.
Nel gioco del calcio una partita puo’ essere truccata per motivi sportivi o scommesse, ci possono essere per questo passaggi di denaro e in Italia per questo motivo anche recentemente sono state arrestate delle persone.
Ci possono essere pero’ anche partite dove le squadre tacitamente sono d’ accordo per un risultato, in questo caso nessuno puo’ denunciare i giocatori perche’ non si sono impegnati sufficientemente; talvolta pero’ questo atteggiamento e’ cosi’ evidente che il pubblico comincia a fischiare sonoramente le squadre.
Nel caso della missione italiana in Libia e’ evidente il mancato impegno di molte squadre in campo,politiche e giornalistiche.
La Lega in passato ha fatto dichiarazioni contro la missione, in una mozione parlamentare ha chiesto per questa un termine certo e nella legge di rifinanziamento votata ad agosto ha ottenuto una data per questo termine certo , il 30 settembre 2011. Mettendo insieme la mozione del 30 aprile,la legge votata ad agosto e ….alcune battute al ristorante della sua festa….questo partito dovrebbe essere contrario alla continuazione della missione. Ma la missione continua tranquillamente anche se l’ autorizzazione ufficiale arrivera’ solo dopo insieme al rifinanziamento nella legge apposita.
Questa legge arrivera’ sicuramente, ma,seppur digiuno di conoscenze giuridiche, non sono convinto di quello che sta avvenendo, cioe’ che il Presidente della Repubblica, capo delle Forze armate, possa lasciare iniziare una operazione militare non ancora autorizzata.
Se invece esiste gia’ una autorizzazione e il Parlamento e’ stato avvertito di questo, mi farebbe piacere che ne fosse informata anche l’ opinione pubblica e penso che questo sia un diritto sancito da qualche legge.
Ma perche’ il Presidente e’ sicuro che arrivera’ la legge ? Perche’ in caso di voto contrario della Lega, il Partito Democratico permettera’ con il suo voto questo atto giuridico, negli scorsi mesi e’ gia’ successo in commissione qualcosa del genere.
Quindi tutto regolare, la legge sara’ retroattiva, tutti sono d’ accordo che non ci sono problemi. Ma perche’ non lo dicono ? Perche’ il comportamento della Lega smentisce le sue dichiarazioni dei mesi scorsi e il Partito Democratico non puo’ dire che salva Berlusconi perche’ vuole una guerra.
A questo punto mancano i fischi del pubblico.
Libia, il sonno della ragione
La missione militare italiana in Libia e’sparita dovunque, meno che dal cielo libico.
La missione Nato e’ scaduta il 27 settembre 2011 ed e’ stata rinnovata per tre mesi, ma l’ Italia non ha ancora comunicato ufficialmente se sta partecipando o meno al prolungamento delle operazioni.
La missione italiana era finanziata fino al 30 settembre e non si sa come saranno pagati da sabato 1 ottobre i quattro voli quotidiani nel cielo libico e il diverso trattamento economico dei militari impegnati. Su tutto questo c’e’ il silenzio assoluto di Governo, Presidente della Repubblica, Parlamento,partiti d’opposizione e media.
Non e’ una disattenzione irrilevante ma, con questa crisi finanziaria ed energetica, e’ un sonno della ragione che potrebbe generare mostri.
La missione Nato e’ scaduta il 27 settembre 2011 ed e’ stata rinnovata per tre mesi, ma l’ Italia non ha ancora comunicato ufficialmente se sta partecipando o meno al prolungamento delle operazioni.
La missione italiana era finanziata fino al 30 settembre e non si sa come saranno pagati da sabato 1 ottobre i quattro voli quotidiani nel cielo libico e il diverso trattamento economico dei militari impegnati. Su tutto questo c’e’ il silenzio assoluto di Governo, Presidente della Repubblica, Parlamento,partiti d’opposizione e media.
Non e’ una disattenzione irrilevante ma, con questa crisi finanziaria ed energetica, e’ un sonno della ragione che potrebbe generare mostri.
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libia missione nato rifinanziamento
lunedì 3 ottobre 2011
4 ottobre, inchiesta di The Guardian sulla Libia
Qualche anticipazione di un inchiesta sulla guerra libica che uscira' domani sul Guardian.
LIBIA: GHEDDAFI COME ELISABETTA II MA CAMERON VOLLE GUERRA
Malgrado Muammar Gheddafi avesse informato segretamente Londra di essere disponibile a cedere i poteri effettivi e a ritagliarsi un ruolo esclusivamente formale come quello di Elisabetta II, David Cameron spazzo' via lo scetticismo di alcuni suoi ministri e dell'Mi6 (lo spionaggio) sulla campagna e sul cambio di guardia a Tripoli e spinse per i raid della Nato. E' quanto rivela un'inchiesta del Guardian domani in edicola .
24ore Agi
(03 ottobre 2011) Le altre news
www.repubblica.it
LIBIA: GHEDDAFI COME ELISABETTA II MA CAMERON VOLLE GUERRA
Malgrado Muammar Gheddafi avesse informato segretamente Londra di essere disponibile a cedere i poteri effettivi e a ritagliarsi un ruolo esclusivamente formale come quello di Elisabetta II, David Cameron spazzo' via lo scetticismo di alcuni suoi ministri e dell'Mi6 (lo spionaggio) sulla campagna e sul cambio di guardia a Tripoli e spinse per i raid della Nato. E' quanto rivela un'inchiesta del Guardian domani in edicola .
24ore Agi
(03 ottobre 2011) Le altre news
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sabato 1 ottobre 2011
Missione Nato,campagna contro il rifinanziamento della missione italiana dal 1 ottobre 2011
La missione in Libia era finanziata fino al 30 settembre 2011, la missione Nato e’ scaduta il 27 settembre, la Nato l’ ha prorogata per altri tre mesi, ma il governo italiana ufficialmente non ha ancora comunicato che proseguira’ la missione. Proponiamo di inviare a governo e parlamentari e-mail con il testo riportato dopo gli indirizzi. Invitiamo tutti a far circolare questo messaggio.
EMAILGOVERNO
caposegreteria.ministro@interno.it,caposegreteria.ministro@tesoro.it,centromessaggi@palazzochigi.it,segreteria.calderoli@governo.it,segreteria.castelli@mit.gov.it,segreteriaministroriformefederalismo@governo.it,segreteria.frattini@esteri.it,segreteria.ministro@difesa.it,segreteria.ministro@minambiente.it,segreteria.presidente@governo.it,segreteriaministroriformefederalismo@governo.it,
EMAILCAMERA
bersani_p@camera.it,commissioni.pdl@camera.it,dipietro@antoniodipietro.it,evangelisti_f@camera.it,franceschini_d@camera.it,idv_segreteria@camera.it,lucia.abballe@camera.it,maran_a@camera.it,narducci_f@camera.it,orlando_l@camera.it,pd.difesa@camera.it,pd.esteri@camera.it,pini_g@camera.it,presidente.bindi@camera.it,reguzzoni_m@camera.it,sammarco_g@camera.it,stefani_s@camera.it,touadi_j@camera.it,veltroni_w@camera.it,
EMAILSENATO
alberto.filippi@senato.it,barbara.contini@senato.it,battista.caligiuri@senato.it,belisario_f@posta.senato.it,bugnano_p@posta.senato.it,cantoni_g@posta.senato.it,carlino_g@posta.senato.it,carrara_v@posta.senato.it,claudio.micheloni@senato.it,detoni_g@posta.senato.it,dinardo_a@posta.senato.it,federico.bricolo@senato.it,franco.marini@senato.it,giambrone_f@posta.senato.it,giampaolo.bettamio@senato.it,giorgio.tonini@senato.it,giulio.andreotti@se nato.it,giuseppe.caforio@senato.it,lannutti_e@posta.senato.it,luigi.compagna@senato.it,marcello.pera@senato.it,marcenaro_p@posta.senato.it,mario.gasbarri@senato.it,mascitelli_a@posta.senato.it,massimo.livibacci@senato.it,oreste.tofani@senato.it,pardi_f@posta.senato.it,pietro.marcenaro@senato.it,pinotti_r@posta.senato.it,roberta.pinotti@senato.it,roberto.digiovanpaolo@senato.it,salvatore.piscitelli@senato.it,silvana.amati@senato.it,stefano.pedica@senato.it,vincenzomaria.vita@senato.it,vladimiro.crisafulli@senato.it,info@achilletotaro.it,negri_m@posta.senato.it,marinaro_f@posta.senato.it,cabras_a@posta.senato.it,pegorer_c@posta.senato.it,scanu_g@posta.senato.it,caforio_g@posta.senato.it,pedica_s@posta.senato.it
TESTO DA MANDARE CON FIRMA
AL GOVERNO E AL PARLAMENTO
NO AL RIFINANZIAMENTO DELLA GUERRA IN LIBIA
Vi chiediamo di porre fine alla costosa, immorale e a farlo. E ha commesso crimini di guerra per i quali sono già in corso azioni penali. Attualmente la Nato appoggia con devastanti bombe gli assedi alle città, verso le quali si lanciano dichiaratamente missili Grad, ritenuti dalla stessa Nato armi indiscriminate e dunque minaccia ai civili...
La guerra in Libia è stata un grave danno per anche per l'Italia. Continuare a perpetrare questo crimine è immorale oltre che sbagliato, come presto si vedrà.
La guerra oltre a morti e distruzioni ha creato quasi un milione di disoccupati in gran parte stranieri di paesi impoveriti i quali hanno dovuto fuggire dal paese.
Firmato, luogo, data
EMAILGOVERNO
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EMAILCAMERA
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TESTO DA MANDARE CON FIRMA
AL GOVERNO E AL PARLAMENTO
NO AL RIFINANZIAMENTO DELLA GUERRA IN LIBIA
Vi chiediamo di porre fine alla costosa, immorale e a farlo. E ha commesso crimini di guerra per i quali sono già in corso azioni penali. Attualmente la Nato appoggia con devastanti bombe gli assedi alle città, verso le quali si lanciano dichiaratamente missili Grad, ritenuti dalla stessa Nato armi indiscriminate e dunque minaccia ai civili...
La guerra in Libia è stata un grave danno per anche per l'Italia. Continuare a perpetrare questo crimine è immorale oltre che sbagliato, come presto si vedrà.
La guerra oltre a morti e distruzioni ha creato quasi un milione di disoccupati in gran parte stranieri di paesi impoveriti i quali hanno dovuto fuggire dal paese.
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